Aperta la successione al direttore generale della Fao

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Dopo 17 anni l’attuale Diouf lascerà la carica. Al termine di trattative diplomatiche resa nota la rosa dei candidati

di Redazione

Dopo un regno lungo 17 anni, segnato da grandi programmi e aspre contestazioni, il senegalese Jacques Diouf sta per lasciare la carica di Direttore Generale della Fao. Il 25 giugno di quest’anno infatti l’Assemblea dell’Agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione si riunirà a Roma per eleggere il nuovo direttore generale.

Al termine di alcuni mesi di trattative diplomatiche, la rosa dei candidati alla successione di Diouf è stata resa nota ieri, alla scadenza della data di presentazione delle candidature. A disputarsi la poltrona saranno Franz Fischler (Austria), José Graziano da Silva (Brasile), Indroyono Soesilo (Indonesia), Mohammad Saeid Noori Naeini (Iran), Abdul Latif Rashid (Iraq) e Miguel Ángel Moratinos Cuyaubé (Spagna).

Ancora una volta – si fa notare – il governo italiano non è riuscito ad esprimere una candidatura adeguata. Quindi nella selezione finale l’Europa è rappresentata da un austriaco e da uno spagnolo, mentre il Medio Oriente ha due candidati di peso, un iraniano e un iracheno, e uno per ciascuno per America ed Estremo Oriente. L’ultima volta che un europeo guidò la Fao era il 1968 con l’olandese Hendrik Boerma.

Il nuovo Direttore Generale sarà eletto a scrutinio segreto all’inizio della 37a Conferenza della FAO  dai rappresentanti dei 191 paesi membri dell’Agenzia, resterà in carica dal 1 gennaio 2012 al 31 luglio 2015 e sarà rieleggibile per un solo mandato di quattro anni.

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