Atac: ha inizio la cura Basile, tra luci e ombre

 20101206_basileInizia la gestione del neo-amministratore. Dieci dirigenti bocciati e cinque nuovi direttori centrali  

 

ROMA – Sono dieci le prime vittime annunciate del “ridisegno organizzativo” in casa Atac. Il piano, promosso dall’amministratore delegato Maurizio Basile e approvato ieri dal consiglio di amministrazione, ridisegna tutta la macrostruttura dell’azienda dei trasporti pubblici capitolina.

Fuori dall’organico i dieci manager coinvolti nello scandalo parentopoli e spazio a cinque nuovi dirigenti tecnici, tutti con contratto a termine. Solo un trasferimento invece per Marco Coletti: il dirigente, due mesi fa nell’occhio del ciclone per l’assunzione della cubista Giulia Pellegrino, passa infatti dalla direzione centrale industriale alla vicepresidenza di Ogr (Officine grandi revisioni) in sostituzione di Arcangelo Spagnoli. La scelta ha infatti suscitato polemiche da parte del consigliere Pd Athos De Luca il quale ha dichiarato: “Lungi dall’essere punito per aver assunto la famosa cubista, Coletti è stato addirittura promosso”.

Si comincia con Stefania Fois, compagna del deputato ex An Marco Marsilio, che lascia la guida delle Relazioni esterne per quelle Istituzionali, a diretto riporto del presidente Legnani. Al suo posto, arriva la new entry Carlo Parmeggiani, già a fianco di Basile prima in Fs e poi in Aeroporti di Roma. E sempre da AdR arriva anche Silvano Palmisano, nuovo capo del delicato settore “Acquisti, contratti e forniture strategiche”, già diretto da Angelo Cursi, fratello del senatore Pdl, destinato a nuovo incarico. Come altro da fare dovrà pure trovarsi Cinthya Orlandi, già coordinatrice del comitato elettorale di Renata Polverini: in Atac gestiva l’area “Strategie, marketing e sviluppo commerciale”, la cui Direzione centrale è stata ora affidata ad Emanuele Ludovisi, sbarcato in azienda al seguito di Basile.

AtacNell’elenco dei defenestrati spicca anche il nome di Norberto Raponi, ex direttore di superficie e sosta: a suo carico l’assunzione di un cognato presso la Ciclat-dls, società che gestisce i lavori di manutenzione di Atac. Sempre sul versante manutenzioni, l’epurazione ha riguardato il dirigente Gianfranco Nasto, sostituito da Giuseppe Cassino, ex direttore compartimentale Rfi. Il ridisegno dell’azienda di via Prenestina riguarda inoltre Stefano Salza, direzione marketing e Fausto Concezzi, vertice del settore amministrazione e finanza. Rimossi anche Angelo Corridori, alla guida degli impianti elettrici metroferrotramvieri, Enrico Blasimme, responsabile Itc and financial auditing, Andrea Zara, manager Risorse umane, Renzo Rea, responsabile Roma-Lido, Gaetano Barberio, alla direzione acquisti e controlli e Antonio Marzia, dirigente dei progetti internazionali.

Comincia così quella che è stata definita “la cura” di Maurizio Basile, alla guida di Atac dopo lo scandalo parentopoli scoppiato lo scorso novembre, che ha portato alla luce irregolarità e clientelismi nelle 854 assunzioni a chiamata diretta presso l’impresa negli ultimi due anni. La vicenda, che oltre ad Atac vede coinvolte le altre due municipalizzate Acea e Ama, è al centro di un’inchiesta giudiziaria sin dallo scorso dicembre, e ha costretto il sindaco Alemanno all’azzeramento della giunta comunale lo scorso 10 gennaio.

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