Tirrenia, 13 società avanti con l’offerta di acquisto


Tirrenia I sindacati al Governo: garantire piena occupazione. La società di navigazione e la Siremar, in amministrazione straordinaria, cercano nuovi padroni

ROMA – Va avanti a gonfie vele la procedura di vendita delle compagnie di navigazione Tirrenia e Siremar (società che opera presso le coste siciliane), entrambe in amministrazione straordinaria. In particolare, 13 società sono state ammesse alla fase finale dell’offerta d’acquisto per Tirrenia, cinque per Siremar. Lo ha reso noto il commissario straordinario Giancarlo D’Andrea, che ha precisato che mercoledì ha provveduto all’invio delle lettere d’invito per la presentazione delle offerte per l’acquisto.

Il 26 gennaio il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani aveva approvato il programma di cessione delle due compagnie con l’obiettivo di dare continuità al servizio e di salvaguardare la piena occupazione. Il termine per la presentazione delle offerte è stato fissato al 15 marzo prossimo per consentire il rispetto dei tempi della procedura, come illustrati alle istituzioni competenti dell’Unione europea.

“Le lettere – ha spiegato il commissario straordinario – sono state inviate a tutti i soggetti che, avendone titolo, avevano manifestato il proprio interesse dopo la pubblicazione dei relativi avvisi pubblici”. Tra i destinatari figurano Atlantica, Costantino Tomasos Trasporti Marittimi, Forship, Frittelli Maritime Group, Grandi Navi Veloci, il gruppo Xtl, Laviosa Minerals, Mediterranea Holding di Navigazione, Moby, Shipping Investments, Stradeblu, Strategic Value Partners e Zao Soyuzneftegas Invest. Per Siremar potranno presentare l’offerta la Caronte&Tourist, Mediterranea Holding di Navigazione, Riccardo Sanges&C., Traghetti delle Isole e Ustica Lines.

Per il segretario generale della Fit-Cisl Giovanni Luciano “è positivo che siano in gioco, per la privatizzazione di Tirrenia e Siremar, importanti gruppi armatoriali che offrono solide garanzie di strutture industriali in grado di gestire al meglio le compagnie. Ci riserviamo – aggiunge – di approfondire il documento sul programma di cessione di Tirrenia e Siremar che presenta però un forte elemento di non condivisione, per il fatto che le garanzie occupazionali inserite sono previste al minimo di legge di due anni, pur in presenza di concessioni garantite per otto anni. In questo il Governo dovrà fare la sua parte”.

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