Non cambiano le condizioni di Sace nei confronti dei paesi nordafricani

CastellanoIl CdA dell’azienda ha approvato le condizioni di assicurabilità per il 2011, che rafforzano l’apertura a sostegno di operazioni meritevoli anche in mercati soggetti a rischi elevati

 

“Nonostante le recenti turbolenze politiche e pur mantenendo il Nord Africa sotto stretto monitoraggio in considerazione dell’outlook negativo, Sace non ha ritenuto al momento di introdurre modifiche alle condizioni assicurative per importanti partner commerciali delle imprese italiane, quali Egitto e Tunisia”. E’ questo il passaggio più atteso del Consiglio di amministrazione della nostra compagnia di assicurazione dei crediti all’esportazione.

Decine infatti di nostre aziende operanti nei paesi nordafricani investiti dalle recenti sollevazioni popolari erano con il fiato sospeso per le condizioni di operabilità dei loro crediti. Ma la Sace è andata anche oltre. Dopo aver abolito i limiti temporali di durata dei crediti nei confronti di tutti i paesi dell’area sub sahariana, ha confermato la piena operatività non solo nei paesi “emergenti avanzati”, come Brasile, Russia, India, Cina e Turchia, il cui profilo di rischio è andato attenuandosi negli ultimi anni, ma anche in quelli, altrettanto lontani ma meno conosciuti, che si stanno affermando come nuove frontiere di business (Malesia, Indonesia, Sudafrica e Messico).

Sono inoltre da oggi assicurabili da parte della Sace esportazioni in nuovi mercati, come la Repubblica Democratica del Congo (alla luce dell’andamento positivo del Programma del Fondo Monetario nel paese), Timor Est (visto il miglioramento del quadro macroeconomico del mercato) e con controparti sovrane in Libano (in seguito al completamento degli accordi di ristrutturazione del debito nei confronti della compagnia assicurativa italiana) e in Ecuador (alla luce del buon andamento del piano di rimborso del debito). “In questi mercati – ha detto l’Amministratore delegato di Sace, Alessandro Castellano – il successo del Made in Italy è oggi più che mai legato alla competitività degli strumenti finanziari e assicurativi a sostegno dell’export e degli investimenti delle nostre imprese”.

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