Roma, Cigno nero ad Alemanno: “Smog fuorilegge un giorno su due dall’inizio dell’anno”

cigno_neroIl premio di Legambiente per il mancato rispetto degli obblighi previsti dal Piano di risanamento. L’allarme dei medici: a rischio salute dei cittadini

È Gianni Alemanno, il sindaco di Roma, il destinatario del “Cigno nero” di Legambiente, il poco edificante “premio” ideato da Legambiente per sanzionare le città ad alto tasso di polveri sottili.

“Roma è sotto l’assedio delle polveri sottili PM10 da undici giorni, con continui superamenti dei limiti di legge – è la dura accusa dell’associazione – ma dal Campidoglio non arriva nessuna risposta per tutelare la salute dei cittadini, nonostante la legge regionale in materia imponga blocchi totali e targhe alterne”. Un vero e proprio allarme smog, come osserva Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, dal momento che a Roma “lo smog è fuorilegge un giorno su due dall’inizio dell’anno e l’allarme dei medici di famiglia per la salute dei cittadini è serio e molto preoccupante”.

Il bilancio parziale, fornito dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente, indica che il superamento del limite giornaliero previsto dalla legge interessa quasi tutte le zone dell’area metropolitana: su 45 giorni totali, infatti, la centralina di Corso Francia ha superato il limite di 50 microgrammi per metro cubo ben 27 volte, Preneste e Tiburtina 26, Cinecittà 21, Bufalotta 19, Fermi 18, Arenula e Cipro 15, Magna Grecia 12, Malagrotta 10 e, persino nelle aree verdi del fondo urbano, Cavaliere 12, Villa Ada 11 e Guido 7.

Per questo, continua Cristina Avenali, direttrice di Legambiente Lazio “gli obblighi di legge previsti dal Piano di risanamento della qualità dell’aria della Regione Lazio vanno rispettati e bisogna intervenire contro lo smog con azioni mirate e tempestive”.

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