Ama, sono 41 le assunzioni sotto indagine. Il Pm: “Falso su compatibilità economica”

amaMaxi-assunzioni sotto accusa nella municipalizzata capitolina. Indagato l’amministratore Panzironi

 

Sono 41 le assunzioni nel mirino dei pubblici ministeri romani nell’ambito del filone dell’inchiesta Parentopoli in Ama, la municipalizzata della raccolta dei rifiuti. L’atto di accusa depositato dagli inquirenti riguarda l’amministratore delegato dell’Ama, Franco Panzironi, in concorso con il capo del personale, Luciano Cedrone, l’ex responsabile dell’ufficio legale Gianfrancesco Regard e l’ex dirigente Ivano Spadoni.

In particolare, come si legge nell’invito a comparire emesso dai magistrati, coordinati dal procuratore aggiunto Alberto Caperna, i quattro avrebbero attestato “falsamente di avere effettuato la verifica di compatibilità economica in data 17 ottobre 2008” di 41 proposte di assunzione e di aver “ricevuto e rilasciato nella medesima data le predette proposte relative alle assunzioni”.

L’accusa riguarda inoltre un espediente che i quattro avrebbero messo in atto per evitare i paletti posti dal ministro Brunetta sulla discrezionalità in materia di reclutamento del personale, attestando “falsamente che la delibera di assunzione del predetto personale era avvenuta il 20 ottobre del 2008″, quindi prima che la legge Brunetta entrasse in vigore.

Sono tre le maxi-assunzioni sotto accusa, oltre a quella già richiamata dell’ottobre 2008: la prima è del 4 giugno 2009 quando, tramite il consorzio Elis, Ama ha assunto personale per 544 unità. Le successive, datate 25 novembre 2009 e 14 gennaio 2010, riguardano il reclutamento rispettivamente di 220 autisti e 300 operatori ecologici, più un numero imprecisato di interratori-seppellitori.

Gli indagati, secondo quanto reso noto dagli inquirenti, saranno interrogati sui presunti abusi d’ufficio a partire dal prossimo 23 febbraio.

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