Taxi, stop agli aumenti. Il Tar dalla parte dei consumatori

taxi_1212993321I giudici: “Istruttoria incompleta”. Il Campidoglio: “Stiamo cercando una soluzione”  

 

ROMA – Taxi, arriva il niet del Tar sugli aumenti tariffari. Il Tribunale amministrativo ha approvato l’ennesima bocciatura alla delibera del Campidoglio, confermando la sospensione dei rincari decisa lo scorso 3 febbraio in seguito al ricorso delle associazioni dei consumatori. L’udienza per la discussione del merito è stata fissata per l’8 giugno, ma l’esito al momento sembra scontato.
A convincere i giudici amministrativi sono state, come si legge nel provvedimento, “le incompletezze istruttorie del procedimento svolto dall’amministrazione” per determinare gli aumenti. In altre parole, il lavoro svolto dalla commissione tecnica per stabilire la congruità dei rincari sarebbe stato insufficiente e approssimativo, in ogni caso inadeguato a giustificare gli aumenti decisi in delibera.

Il Campidoglio dovrà ora decidere se fare ricorso al Consiglio di Stato oppure proseguire sulla strada del confronto con le categorie sociali, secondo la strada inaugurata dal nuovo assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma e approntare quindi una seconda delibera. Dal canto suo Aurigemma ha dichiarato che “quella del Tar non è affatto una sconfitta per il Campidoglio, ma è un’ulteriore margine di garanzia, un’occasione per riflettere e per riportare la politica al suo giusto ruolo. Noi – aggiunge – stiamo portando avanti il tavolo di concertazione intorno al quale tassisti e consumatori si confrontano su diversi problemi oltre a quello degli aumenti. Solo dopo aver conosciuto le motivazioni che hanno portato il Tar a sospendere gli aumenti, valuteremo il da farsi”, conclude l’assessore.

Dall’altra parte la reazione dei diretti interessati non si è fatta attendere. “Chiediamo al Comune – ha dichiarato Pietro Marinelli, presidente dell’Ugl taxi nazionale – di presentare subito ricorso al Consiglio di Stato, cosa che faremo anche noi. Non ci fermeremo qui. Siamo pronti anche allo sciopero”. Critico con il Campidoglio anche Loreno Bittarelli, presidente dell’Uri Taxi. “La sentenza del Tar – sottolinea – conferma che le nuove tariffe taxi erano state mal formulate e sarebbero state facilmente impugnabili da chiunque. Ora dovremo ricominciare tutto d’accapo e nel frattempo la nostra categoria sta subendo, ingiustamente, un ritardo di circa due anni per l’adeguamento del tassametro. Il Comune doveva ascoltare i nostri consigli, di condividere con tutti, consumatori compresi, una corretta formulazione della nuova tariffa”. L’Adoc chiede di archiviare definitivamente gli aumenti, mentre l’opposizione non risparmia le polemiche. “Alemanno sa fare solo spot e promesse irrealizzabili. Sulle tariffe dei taxi l’ultimo esempio di malgoverno”, dice il consigliere Pd Massimiliano Valeriani.

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