Crisi, consumi alimentari in stallo nel 2010, crescono i clienti dei discount

istat-allarme-consumi-2011Calano i consumi alimentari degli italiani nel 2010 e cambia la tipologia di esercizio commerciale prescelto. E’ la fotografia dell’Istat sul commercio fisso al dettaglio

La crisi economica, osserva la Confederazione italiana agricoltori, “costringe una famiglia su tre a modificare il menù quotidiano, tagliando sui generi alimentari per niente superflui”. In particolare, secondo i dati analizzati dalla Cia, la domanda di pane ha subito un’inflessione del 2,6 per cento, mentre quella di pasta è diminuita dell’1,7%.

Ancora più marcata la contrazione per quanto riguarda il consumo di carni bovine, meno 4,4 per cento, e di prodotti ittici, meno 3,1 per cento. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali resiste la grande distribuzione organizzata, mentre diminuiscono gli italiani che scelgono di servirsi presso le piccole botteghe di quartiere. Ma la crescita, tra i grossi supermercati, riguarda solo gli hard-discount, le cui vendite sono aumentate di 1,3 punti percentuali. Non a caso, ben il 30 per cento dei consumatori italiani ha affermato di concentrare i propri acquisti in occasione di “promozioni commerciali”. Le previsioni per il 2011 sembrano confermare il trend dell’anno passato, con gli acquisti domestici alimentari ancora in lieve riduzione, tra il meno 0,2 e il meno 0,3 per cento.

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