Radio Vaticana, Cassazione conferma condanna per elettrosmog

Radio_Vaticana_condannaAlto tasso di leucemie e linfomi, gli abitanti di Cesano saranno risarciti. La Santa Sede: limiti sempre rispettati

 

ROMA – Condanna confermata nei confronti del cardinale Roberto Tucci per i danni da elettrosmog causati da Radio Vaticana agli abitanti di Cesano, su cui grava un eccesso di incidenza di leucemie e linfomi. È quanto emerge dalla sentenza della IV Sezione penale della Corte di Cassazione, che ha inoltre confermato la prescrizione della condanna già stabilita dalla Corte d’Appello di Roma il 14 ottobre 2009. La Suprema corte ha poi ribadito il diritto al risarcimento danni per i cittadini, respingendo le richieste della Procura della Cassazione, che aveva chiesto l’annullamento dell’autorizzazione ai risarcimenti civili.

L’entità della riparazione sarà stabilita dalla Corte d’Appello di Roma, mentre Tucci è stato condannato anche al pagamento di 2.500 euro per le spese di giustizia sostenute dal Codacons, che ha patrocinato in Cassazione gli abitanti danneggiati. Il presidente dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi parla di una grande vittoria: “Finalmente giustizia è fatta e gli abitanti di Cesano potranno ottenere i giusti risarcimenti” per le conseguenze dell’emissione nociva di onde elettromagnetiche provenienti dai ripetitori di Santa Maria di Galeria.

A proposito dei danni subiti dagli abitanti di Cesano, l’incidente probatorio richiesto nel 2006 dalla Procura della Repubblica di Roma e concluso dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano il 14 novembre 2010, ha individuato un’associazione “coerente, importante e significativa” di rischio di morte per leucemia o di rischio di ammalarsi di leucemia, linfoma e mieloma per lunga esposizione residenziale ai ripetitori dell’emittente della Santa Sede nel raggio di 12 chilometri.

La questione è quindi tutt’altro che risolta, come sottolinea ancora l’avvocato Rienzi: “Adesso vediamo che cosa succede anche per l’altra vicenda, quella assai più grave dell’aumento della mortalità per leucemia tra gli abitanti della zona”.

Dal canto suo, Radio Vaticana esprime “rammarico per la pronuncia della Corte di Cassazione” e ribadisce di aver sempre rispettato gli accordi e di essersi sempre attenuta alle “raccomandazioni internazionali in materia di emissioni elettromagnetiche”. In particolare, “dal 2001, in seguito all’accordo con il Governo, la Radio rispetta attentamente i limiti previsti dalla sopravvenuta legislazione italiana”; per questo, conclude l’emittente, “non vi è alcun motivo giustificato di preoccupazione da parte della popolazione, con la quale è sempre stato desiderio della Radio Vaticana coltivare un rapporto di collaborazione”.

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