Parentopoli, Alemanno ci mette una pezza

alemanno-apertura2Dopo lo scandalo delle assunzioni facili il sindaco di Roma assicura: da ora in poi per lavorare nelle municipalizzate si dovrà vincere un concorso. Ma le nuove misure non convincono le opposizioni

 

di Nerina Stolfi

ROMA – Dopo aver messo mano alla Giunta con un repentino rimpasto e aver condannato pubblicamente le malefatte dei dirigenti delle municipalizzate, il sindaco Gianni Alemanno continua con la linea dura e vara nuove regole per tentare di arginare lo scandalo di Parentopoli. Punto centrale delle misure, che verranno approvate la prossima settimana, sono i concorsi pubblici. Per accedere alle società partecipate del Comune, da oggi varrà il criterio del concorso pubblico improntato su regole ferree, come ad esempio il sorteggio dei membri delle commissioni esaminatrici, dei quiz e delle domande delle prove orali, le sessioni registrate e della verbalizzazione di tutti i lavori della commissione. A questo si aggiungono ferrei criteri di incompatibilità, norme etiche e responsabilità politiche per chi non rispetta il nuovo strumento di assunzione, pena il licenziamento per giusta causa.

Alemanno dunque prova a cambiare pagina e registro. Quella che è stata definita “una rivoluzione in chiave trasparenza” delle assunzioni in Ama, Atac e nelle altre società del gruppo Roma Capitale, è stata messa a punto dalla commissione sulla trasparenza composta da Francesco Verbaro, consigliere giuridico del ministero del Lavoro, Liborio Iudicello, segretario generale di Roma Capitale, Franco Massi, segretario generale del Cnel e Alberto Stancanelli capo ufficio controlli interni della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Servirà tuttavia ancora una settimana per la condivisione in aula Giulio Cesare, a cui seguirà l’approvazione in giunta probabilmente mercoledì prossimo e il recepimento da parte delle società: poi il nuovo regolamento sarà in vigore.

“Chi da oggi vorrà lavorare nelle aziende municipalizzate dovrà vincere un concorso – ha spiegato Alemanno – eccezion fatta per alcune ristrettissime categorie che devono essere assunte per nomina.  Mi riferisco – ha aggiunto – a pochi dirigenti, consulenti o personale scelto tramite lavoro interinale; in questo caso vigono le incompatibilità, per cui non si possono assumere parenti, fino al terzo grado, di amministratori pubblici o di amministratori delle società”.

Le nuove misure però non convincono l’opposizione. Per Marco Miccoli, segretario del Pd Roma, “le misure varate dal sindaco Alemanno sono assolutamente tardive. Dopo 4.000 assunzioni a tempo indeterminato per chiamata diretta e uno scandalo nazionale, il sindaco tenta ora di correre ai ripari. Nel frattempo – ha continuato Miccoli – nell’ultimo anno hanno assunto tutti: cubiste, fiorai, ex pugili, tanti ex terroristi di destra, parenti ed amici degli amici e addirittura i due figli dell’ex caposcorta dello stesso Alemanno”. Il capogruppo del Pd in Campidoglio, Umberto Marroni, accetta invece di valutare “il nuovo regolamento per le assunzioni nelle holding capitoline” ma ribadisce “la necessità di una chiara discontinuità nella guida dell’Ama così come avvenuto per l’azienda di trasporto pubblico romano Atac”.

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