Tuscia, le malattie professionali aumentano del 50%

operai2Indagine Asl-Inail: in aumento soprattutto le malattie articolari e i casi di tumore. Triplicati i casi in agricoltura  

 

VITERBO – I casi di malattia professionale nella Tuscia sono aumentati di oltre il cinquanta per cento, passando dagli 86 del 2008 ai 130 del 2009. È quanto emerge dal “Rapporto annuale sugli infortuni sul lavoro e le malattie professionali” presentato dalla Asl e dall’Inail di Viterbo.

In particolare, le malattie del rachide (la struttura di sostegno della testa e del tronco e di protezione per il midollo spinale) sono le patologie professionali più ricorrenti: solo nel 2009 sono stati registrati 39 casi, contro i 22 del 2008. In sensibile aumento anche quelle da sovraccarico meccanico degli arti superiori: 31 segnalazioni nel 2009 a fronte delle 14 del 2008. Quasi raddoppiati i tumori professionali: nove casi, tra cui ben tre mesoteliomi (una forma di cancro associata soprattutto all’esposizione all’amianto) nel 2009 contro i quattro dell’anno precedente.

In agricoltura, il numero di segnalazioni è addirittura triplicato nell’ultimo triennio, passando dai cinque casi del 2007 ai 19 del 2009. In continuo decremento, invece, i casi di silicosi polmonare, malattia molto diffusa nel comparto ceramico di Civita Castellana, scesi dai 27 del 2009 ai 18 del 2009. Sul dato, tra l’altro, ha avuto certamente influenza la crisi economica e la perdita di posti di lavoro.

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