8 marzo: Polverini vara pacchetto delibere ‘rosa’

PolveriniQuattro milioni di euro per facilitare il rientro al lavoro delle donne. Due per gli asili nido e uno per formazione

 

ROMA – Dagli asili nido aziendali ai bandi per l’imprenditoria, dai progetti per l’agricoltura ‘rosa’ a fondi speciali per conciliare vita e lavoro. Sono solo alcune delle delibere, firmate questa mattina, dal ‘poker di donne’ della Giunta regionale del Lazio guidata dalla presidente Renata Polverini. Una riunione che, in occasione dell’8 marzo, ha varato una serie di provvedimenti destinati a rendere, parola della governatrice, “protagonista la donna con misure a favore dell’occupazione, della salute, delle pari opportunità. Tutti fatti concreti, un segnale importante”.

Nelle delibere degli assessori Mariella Zezza (Lavoro), Angela Birindelli (Agricoltura), Gabriella Sentinelli (Scuola) e Fabiana Santini (Cultura) ci sono per esempio i pagamenti alle associazioni e alle imprese che hanno lavorato a sostegno delle donne, per un totale di 3 milioni di euro. Quattro sono invece le risorse stanziate per interventi di conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro delle donne. “Due di questi – spiega l’assessore Zezza, firmatario della delibera – saranno invece destinati al sostegno economico per le famiglie in lista di attesa presso asili nido pubblici o che sono residenti in Comuni privi di asili nido pubblici e che utilizzano asili privati autorizzati”.

La giunta ha inoltre adottato la ‘Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro’ impegnandosi in ogni azione utile a promuovere e garantire l’effettiva realizzazione e applicazione delle misure e delle proposte in essa contenute. Approvato anche il Documento di indirizzo sui principi di pari opportunità nella Regione Lazio, con cui l’ente si impegna, tra le altre cose, a incrementare e promuovere l’occupazione femminile sul territorio, attraverso azioni che favoriscano l’accesso al mondo del lavoro a tutti i lavoratori.

Infine sempre durante la riunione della giunta, è stato deciso che la Regione Lazio non avrà un ‘Mr Pmi’, ma una ‘Ms Pmi’. “È un provvedimento straordinario – ha commentato la governatrice – ‘Mister Piccola impresa’ è una figura che l’Unione europea sta lanciando e che deve fare da raccordo tra le Pmi, la Regione e l’Europa. Abbiamo stabilito, su indicazione dell’assessore alle Attività produttive Pietro Di Paolo, che questa figura sarà ricoperta da una donna autorevole ed esperta di imprese”.

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