Spesa pubblica sanitaria, Lazio unica regione virtuosa

ospedaleCosti calati dello 0,35% ma secondo il rapporto “Osservasalute” il settore materno-infantile è in difficoltà

 

ROMA – Il Lazio è l’unica regione che ha ridotto la spesa sanitaria pubblica pro-capite, calata in un anno dello 0,35 per cento. È quanto rileva il rapporto “Osservasalute” presentato questa mattina all’università Cattolica di Roma. Il Lazio è sottoposto a un piano di rientro per l’eccessiva spesa sanitaria e ha il disavanzo pro-capite più alto del Paese pari a 244 euro registrato nel 2009.

Secondo il dossier sullo stato di salute degli abitanti della regione, nel Lazio risiede la più alta percentuale di non fumatori (48,5 per cento) mentre la salute materno-infantile presenta le maggiori ombre. La percentuale dei parti con taglio cesareo, infatti, è pari al 45,3 per cento contro una media nazionale del 39,1.

Superiori alla media anche i casi di interruzioni volontarie di gravidanza: sono 10,9 casi ogni mille donne contro i 9 casi ogni mille donne della media nazionale. Alta anche la mortalità neonatale: 2,6 per ogni mille bambini nati vivi contro una media italiana del 2,4. Anche la mortalità infantile, infine, registra percentuali più elevate della media: 3,7 casi per mille nati vivi contro i 3,4 del livello nazionale.

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