Debito pubblico, Bankitalia: “Un gennaio da record”

bankitaliaLa stima del Bollettino Statistico di via Nazionale. Critiche le opposizioni: “È il fallimento del governo Berlusconi”

 

ROMA – A gennaio il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 36,7 miliardi rispetto al mese precedente, attestandosi a quota 1.879,9 miliardi. Un aumento dovuto, spiega la Banca d’Italia nel suo Bollettino Statistico, “in buona parte all’accumulo delle attività del Tesoro presso Bankitalia”, così come avviene regolarmente in questo periodo dell’anno. Rispetto a gennaio 2010, quando il debito si era attestato a 1.790,8 miliardi, la crescita è stata del 4,9 per cento. Sul mese di dicembre 2010, quando il debito era a quota 1.843,2 miliardi, l’aumento è stato invece dell’1,9 per cento.

A tale aumento bisogna sommare il fabbisogno del mese, pari a 2,1 miliardi di euro. Il fabbisogno, in particolare, a gennaio è stato superiore di 6,1 miliardi rispetto a quello registrato nel corrispondente mese del 2010, che però, spiega Bankitalia, “aveva risentito di fattori eccezionali”.

Il dato ha scatenato molte critiche da parte delle opposizioni. “Mentre Berlusconi è preoccupato a risolvere i suoi debiti con la giustizia con fantomatiche riforme – afferma Felice Belisario, presidente del gruppo dell’Italia dei Valori al Senato – agli italiani aumenta in modo esponenziale il debito pubblico. Il record – aggiunge – è la dimostrazione del fallimento delle politiche economiche di Tremonti”.”Se non proviamo ad arginare la crescita del debito pubblico – gli fa eco il deputato Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei – l’Italia sarà sempre fanalino di coda in Europa e tra i Paesi industrializzati. L’Italia – continua – è in sofferenza perché i suoi fondamentali economici non sono solidi e la situazione è addirittura peggiorata con questo governo”.

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