Entrate tributarie in ripresa, bene la lotta all’evasione

soldi-sliderRagioneria e Dipartimento delle Finanze presentano i rapporti sulle entrate 2010, aumentate dell’1,6%


 

 

 

ROMA – Le entrate tributarie del periodo gennaio-dicembre 2010 mostrano “un’evidente ripresa” rispetto all’andamento registrato nel corrispondente periodo dell’anno passato, con un incremento dell’1,6 per cento. È quanto si legge nel Rapporto sulle entrate 2010 diffuso dalla Ragioneria Generale dello Stato. Se si considerano le entrate tributarie al netto delle una tantum, invece, ovvero quelle incassate effettivamente, la percentuale di crescita scende al +0,3 per cento, come rileva il Dipartimento delle Finanze.

In particolare – si legge nel rapporto Rgs – le entrate tributarie del bilancio dello Stato registrano una variazione negativa di -2.558 milioni di euro (-0,6 per cento) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al contrario, risulta favorevole l’andamento dei “ruoli incassati”, che nel periodo evidenziano una crescita pari a +908 milioni di euro (+17,9 per cento). Anche il trend delle imposte degli enti territoriali registra una variazione positiva di +143 milioni di euro (+0,3 per cento). Nel complesso, quindi, “le entrate tributarie del bilancio dello Stato e degli enti territoriali, inclusi gli incassi erariali dei ruoli e l’effetto nettizzante delle poste correttive si legge nel Rapporto – evidenziano un incremento pari a 6.572 milioni di euro (+1,6 per cento), attestandosi a complessivamente a 429.788 milioni di euro per il 2010 contro 423.216 milioni di euro per il 2009”.

Dalle Finanze spiegano, invece, che nel periodo gennaio-dicembre 2010 le entrate totali, al lordo delle una tantum, sono state di 406.671 milioni di euro (-0,6%): 218.121 milioni di euro (-2,7%) derivano dalle imposte sul patrimonio e sul reddito (dirette), 138.269 milioni di euro (+3,1%) dalle tasse e imposte sugli affari (indirette), 38.302 milioni di euro (-0,9%) da accise e tabacchi (indirette) e 11.979 milioni di euro (-1,9%) dalle attività legate ai giochi (indirette). Mentre al netto delle una tantum, che ammontano a 3.382 milioni di euro, le entrate risultano pari a 403.289 milioni di euro (+0,3%): 214.739 milioni di euro (-1,0%) derivano dalle imposte dirette e 188.550 milioni di euro (+1,9%) dalle imposte indirette.

Il Dipartimento delle Finanze rileva inoltre che il 2010 chiude con un risultato “molto positivo” degli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo che hanno generato entrate pari a 5.993 milioni di euro, facendo registrare un incremento del 17,9% rispetto al 2009. Anche il 2011 “conferma il trend del 2010 sul contrasto all’evasione fiscale”, ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, parlando a Trieste a margine dell’inaugurazione della nuova sede regionale. “Nel 2010 – ha spiegato – abbiamo lavorato bene ottenendo circa 10 miliardi di euro dal contrasto all’evasione da tutti i tipi di controlli. Il 2011 conferma il trend”.

Befera, commentando i dati, ha evidenziato che “si sta ottenendo un primo cambio culturale sul fronte dell’evasione fiscale. L’80-90 per cento degli italiani considera l’evasione un danno per tutti”. Pare, inoltre, che gli italiani non chiedano più una riduzione delle imposte. I cittadini, secondo il direttore dell’Agenzia delle entrate, “hanno paura che, attraverso una riduzione delle imposte venga ad essere persa una parte dei servizi pubblici che in momenti di crisi hanno una grande importanza”. “Il problema – ha concluso Befera – è che se l’evasione vale 100 miliardi e ne abbiamo recuperati 10, e di questi solo una parte é strutturale, la strada è lunga”.

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