Enel, Conti conferma impegno per energia atomica

ContienelSLIDERL’Ad del Gruppo: “Dati 2010 sopra le attese, ora 5 anni di crescita”. Si punta a rinnovabili e nucleare

 

ROMA – “Continuiamo ad essere impegnati sul fronte del nucleare italiano, la rinuncia al riavvio del Programma sarebbe un enorme danno”. Così l’amministratore delegato del Gruppo Enel Fulvio Conti, a margine della conferenza stampa di presentazione dei dati economici relativi al 2010 e del piano industriale 2011-2015. Un Piano di investimenti nel quale è previsto un impegno verso l’energia atomica di circa 300-400 milioni di euro: “Siamo ancora in una fase preparatoria, il grosso avverrà tra il 2016 e il 2020, ma continuiamo a lavorare per il riavvio del nucleare in Italia, un programma di lungo termine che si basa su tecnologie di terza generazione avanzata”, ha spiegato l’amministratore delegato.

La tragedia che sta colpendo il Giappone, dunque, non avrà, almeno per la società di viale Regina Margherita, alcun impatto sugli investimenti: “Al momento – ha aggiunto Conti – tutte le principali autorità europee ed internazionali e i nostri ingegneri stanno facendo analisi su quanto successo. La rinuncia al riavvio del Programma nucleare italiano rappresenterebbe un enorme danno ma – ha poi assicurato – se ci fosse una decisione avversa Enel ha sempre rispettato le leggi e rispetteremo anche questa decisione”.

Intanto Conti può però gioire con i dati confortanti relativi al 2010: l’utile netto si è attestato a 4,39 miliardi di euro, in calo del 21,4 per cento rispetto all’anno precedente, ma con un dividendo in crescita a 0,28 euro per azione, “in seguito ai buoni risultati dal lato operativo”. L’azienda aggiunge poi che “i ricavi sono cresciuti del 14 per cento a 73,78 miliardi di euro, il margine operativo lordo (Ebitda) è aumentato del 6,8 per cento a 17,48 miliardi, il risultato ante oneri finanziari (Ebit) del 2 per cento a 11,26 miliardi”. In crescita anche l’utile netto ordinario del Gruppo, con un +5 per cento a 4,4 miliardi di euro, che permette di portare da 0,25 a 0,28 euro il dividendo da versare ai soci. Infine, al termine del 2010 risulta in calo anche l’indebitamento finanziario netto, sceso a 44,92 miliardi contro i 50,87 di fine 2009.

“Sono molto soddisfatto dei risultati conseguiti dal gruppo nel 2010 che, ancora una volta, sono stati migliori di quelli attesi dal mercato” ha commentato Fulvio Conti. “Il posizionamento strategico di Enel e la solidità patrimoniale – ha aggiunto – ci consentono di guardare con fiducia al futuro e di continuare a proseguire con impegno e determinazione la realizzazione di un Piano industriale che garantirà anche per i prossimi cinque anni risultati crescenti e rendimenti più che soddisfacenti per i nostri azionisti”.

Un Piano industriale, aggiungiamo noi, che vedrà tra il 2011 e il 2015 un utile netto ordinario in costante crescita, fino a 5,8 miliardi di euro. Oltre alla ripresa del Programma nucleare italiano, Enel ha in cantiere investimenti complessivi per 31 miliardi di euro e una particolare attenzione alle fonti di energia rinnovabile in America Latina, Russia ed Europa dell’Est.

In particolare, nel settore delle rinnovabili Enel Green Power investirà 6,4 miliardi di euro (di cui 2,4 in Italia e nella Penisola iberica) andando ad aumentare da 6,1 GW a 10,4 GW la capacità installata. Gli investimenti in America Latina ammonteranno a circa 4,8 miliardi (progetti nel campo della distribuzione di energia elettrica) mentre sul fronte russo verrà investito circa un miliardo; in Romania Enel conta di investire 800 milioni di euro per “processi di efficientamento” mentre in Slovacchia verranno impiegati 2,7 miliardi di euro per il completamento delle unità 3 e 4 della centrale nucleare.

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