Unindustria, Regina: “Industriali fiduciosi, politica disattenta”

aurelio-regina-sliderPrima assemblea pubblica della nuova associazione laziale: ottimismo e fantasia imprenditoriali contro la crisi

 

dal nostro inviato Rosa Coscia

VALMONTONE (Roma) – La fiducia degli imprenditori nel loro ruolo non arretra, ma manca la soddisfazione per le risposte che fino ad ora sono arrivate dalla politica per contrastare la crisi. È il messaggio lanciato questa mattina, nel Gran Teatro del nuovo parco a tema di Valmontone “Rainbow MagicLand”, da Aurelio Regina, presidente di Unindustria, l’Unione degli industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo, durante la prima assemblea pubblica dell’associazione.

“Pensavamo che il 2010 sarebbe stato un anno meno difficile del 2009. Non è stato così, e per quanti sforzi abbiamo fatto e facciamo – esordisce Aurelio Regina – anche il 2011 non ci sta dando le soddisfazioni che crediamo di meritare”. Regina afferma però che gli imprenditori sono “certi che il rilancio sarà sempre più legato alle imprese e alla parte più dinamica di quelle che sapranno davvero competere nell’economia globale”. La scelta del Rainbow MagicLand come luogo da cui far partire l’avventura di Unindustria vuole essere testimonianza dello spirito di ottimismo che la contraddistingue: “La fantasia è la materia prima di chi fa impresa”, spiega Regina, che aggiunge: “Proprio in questo luogo vogliamo dimostrare che lo spazio fra fantasia e realtà può coincidere grazie alla capacità di trasformare i sogni in un prodotto finale”.

Il presidente sottolinea, tuttavia, la necessità di poter contare su una politica più “attenta alle vere priorità della nazione” e su un apparato amministrativo più affidabile: “Siamo stanchi di continui cambiamenti nei nostri interlocutori e soffriamo dell’opacità con cui molte amministrazioni locali si trovano oggi ad operare. La pubblica amministrazione registra un turn-over inarrestabile a livello dirigenziale”. Ai rappresentanti delle istituzioni presenti in sala, tra cui Gianni Alemanno, Nicola Zingaretti, Giuseppe Pecoraro e, soprattutto, il sottosegretario Gianni Letta, Regina affida l’appello destinato ai due grandi assenti, il premier Silvio Berlusconi e il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, impegnati in improvvisi appuntamenti internazionali: “I due grandi obiettivi da fissare subito nell’agenda del governo sono la riforma fiscale e quella del mercato del lavoro. Non è più una richiesta – afferma – è un’urgenza irrimandabile. Serve, inoltre, che prima della scadenza della delega sia approvato l’ultimo decreto di Roma Capitale”.

Poi lo sguardo va in avanti alle Olimpiadi del 2020, ma anche al Giubileo del 2025, “eventi a cui Roma e il Lazio devono prepararsi per tempo” per sfruttarne le potenzialità di sviluppo economico. In sala gli imprenditori ascoltano e applaudono, soprattutto quando viene letto il messaggio inviato loro dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano. “Il sistema imprenditoriale di Roma e del Lazio è chiamato ad una sfida strategica contribuendo a un rilancio di settori chiave del suo territorio – scrive il presidente della Repubblica – ivi compresa la candidatura olimpica per il 2020, le energie pulite, le infrastrutture materiali e immateriali, con particolare riguardo a quelle ad elevato contenuto tecnologico”.

A “difendere” l’operato del governo è il sottosegretario Letta che, nel suo intervento, ha ammesso che “tante sono le lacune della politica, ma mi chiedo – ha continuato – se anche gli imprenditori non debbano fare uno sforzo maggiore, in linea con quello che chiedono agli altri”.

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, dal canto suo, ha risposto prontamente alle critiche evidenziando come in Italia ci sia “ancora voglia di fare impresa. Ma, in alcuni momenti – ha subito aggiunto –, l’imprenditore italiano si sente solo nella durissima competizione, sente il gap con gli altri paesi sulla burocrazia e sul fisco”. Marcegaglia ha chiesto quindi al governo di “approvare subito il pacchetto sulle semplificazioni” e ha annunciato che nelle prossime settimane “Confindustria presenterà al governo la sua proposta di riforma fiscale, con la priorità di abbassare le tasse sul costo del lavoro, sui lavoratori e sulle imprese”.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, interpellato al margine dell’assemblea, ha affermato di condividere le posizioni di Regina e Marcegaglia: “Chiediamo anche noi – ha detto – che la politica nazionale si metta in moto per leggi e provvedimenti indispensabili. Il Lazio può diventare la prima regione italiana dal punto di vista dello sviluppo economico”, ha dichiarato Alemanno, che ritiene di aver già fornito le risposte di Roma Capitale alle sollecitazioni degli industriali “con gli Stati generali, con la candidatura alle Olimpiadi e con una serie di interventi molto concreti”.

Positivo anche il messaggio contenuto nel discorso che il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani ha inviato all’assemblea di Unindustria: “La vostra regione ha sofferto come tutti (ed in certi casi più di altre realta) la crisi di questi due anni. I segnali che però arrivano fanno pensare che il Lazio sia un malato in via di guarigione”. Uno tra tutti è il saldo positivo del rapporta tra natalità e mortalità delle imprese: 12mila nuove aziende sono nate nel Lazio rispetto a quelle che hanno cessato di operare: un punto percentuale in più della media nazionale. Questo “è lo spirito giusto con cui si deve uscire dalla crisi” recita il discorso di Romani.

 


• LA SCHEDA: Unindustria, quattromila imprese del Lazio si associano

Potrebbero interessarti anche