Istat: vola l’inflazione, ai massimi dal 2008

supermercatoPesano i prezzi dei carburanti (+11,9% rispetto al 2010) e dei generi alimentari. Aumentano anche assicurazioni e trasporti

 

ROMA – Nel mese di febbraio l’inflazione è aumentata del 2,4 per cento rispetto al febbraio dello scorso anno e al 2,1 per cento registrato a gennaio: si tratta del dato più alto dal novembre 2008. A rivelarlo è l’Istat, secondo cui su base mensile l’aumento è stato dello 0,3 per cento. A pesare sui rincari soprattutto il prezzo dei carburanti, i servizi relativi ai trasporti e i beni alimentari.

L’aumento risente in primo luogo dei prezzi dei beni energetici non regolamentati e dei beni alimentari. In particolare, i maggiori incrementi congiunturali dei prezzi riguardano i trasporti (+0,8 per cento), acqua, elettricità e combustibili (+0,6 per cento) e i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (+0,4 per cento). In flessione, dello 0,6 per cento, i prezzi delle comunicazioni. Roma, con un +2,7 per cento rispetto allo scorso anno, risulta insieme ad Aosta e Bari una delle città in cui l’aumento dei prezzi si è fatto più sentire.

Raggruppando i prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti) la spesa media è aumentata addirittura del 3,1 per cento rispetto all’inizio del 2010: un dato da record, che non si raggiungeva dal novembre del 2008. In particolare, il prezzo della benzina è cresciuto dell’11,9 per cento rispetto allo scorso anno, con un aumento particolare per il gasolio per mezzi di trasporto (+18,1 per cento in un anno); rincari da record anche per il Gpl (+25,1 per cento) e gasolio da riscaldamento (+17,2 per cento).

Nell’ambito degli alimentari lavorati, si registra un aumento del prezzo del pane dell’1,2 per cento su base annua mentre per acquistare formaggi e latticini si spende il 3,7 per cento in più. In forte aumento anche i servizi relativi ai trasporti: +4 per cento per i biglietti ferroviari, +26,2 per cento per i trasporti marittimi. Rincari anche nel settore delle assicurazioni: +5,9 per cento.

“L’inflazione acquisita per il 2011 – rende noto l’Istat – è pari all’1,5 per cento mentre quella di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, si attesta all’1,7 per cento, in accelerazione rispetto all’1,4 per cento di gennaio”. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca), aggiungono infine gli esperti dell’Istituto di Statistica, aumenta dello 0,2 per cento rispetto a gennaio e del 2,1 per cento rispetto a febbraio 2010.

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