L’automobile? Per i romani è un secondo armadio

automobili-romaGli automobilisti tengono in macchina indumenti di ogni genere. E con la primavera fanno il cambio di stagione

 

ROMA – Per il 64 per cento dei romani l’auto è vissuta come una sorta di “secondo armadio” per gli indumenti di ricambio o d’emergenza. Non solo: il 49 per cento degli automobilisti della Capitale fa il “cambio di stagione” non solo negli armadi di casa, ma anche all’interno della propria automobile. Sono i dati emersi da una particolarissima indagine, tutta dedicata al rapporto che gli italiani hanno con la propria auto.

In particolare, il 36 per cento degli abitanti di Roma tiene in auto una coperta, mentre il 29 per cento si affida ad un k-way leggero e utile contro il vento e la pioggia. Poco più bassa la percentuale di coloro scelgono una felpa (23 per cento) per fronteggiare il freddo, mentre cappello (19 per cento), guanti (16 per cento), scarpe di ricambio o un borsone dove tenere il necessario per la palestra (13 per cento) seguono a breve distanza gli uni dagli altri. Il 10 per cento dei romani, inoltre, sceglie di avere sempre a disposizione in auto un asciugamano, mentre il 6 per cento opta per una maglietta di ricambio, un costume da bagno o un capo intimo di scorta. Le posizioni più basse della classifica sono occupate da un cambio per il bambino (5 per cento) e da una cravatta o un paio di collant (4 per cento) per un’eventuale “emergenza eleganza”.

Con l’arrivo della primavera, si sostituiscono anche in auto i capi più pesanti con altri più leggeri e freschi. Addirittura il 27 per cento del campione rivoluziona l’equipaggiamento del proprio mezzo lasciando come unico punto fisso l’ombrello, indispensabile per ripararsi dagli acquazzoni improvvisi, specialmente nei mesi di transizione tra una stagione e l’altra.

“Gli italiani dimostrano sempre più di vivere l’auto proprio come una seconda casa – commenta Barbara Panzeri, Marketing Director di Direct Line, la compagnia di assicurazioni online per auto e moto  che ha svolto l’indagine. Dai nostri dati – continua Panzeri – risulta che l’automobile viene utilizzata, in modo inconsueto ma molto diffuso, come un vero e proprio secondo armadio”.

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