Politica, non sai quanto ci costi… e io pago!

Giulio_CesareSolo a Roma si spendono 82 milioni tra giunta, aula e consulenze. In Regione 25 milioni per commissioni    

di Nerina Stolfi

ROMA – I costi del Comune di Roma, tra giunta, consiglio, incarichi e consulenze ammontano ad oltre 82 milioni annui. A Frosinone la cifra complessiva scende a 3,4 milioni, a Latina sale invece fino a 4,2, a Rieti 2,1 mentre a Viterbo si spende appena un milione di euro l’anno. Sommando quindi tutti i comuni del Lazio si arriva a quota 93 milioni, stanziati per tutte le voci della politica locale. Lo attesta un report sui costi appunto della Politica realizzato dalla Uil di Roma e Lazio.

“Un cittadino romano – spiega il segretario della Uil Lazio, Luigi Scardaone – paga circa 126 euro in più al mese di un milanese solo per i costi della politica”. Sempre secondo lo studio, la Provincia di Roma (tra giunta, consiglio e consulenze) costa invece 43,5 milioni, quella di Viterbo 2,9, di Frosinone 3,6, di Latina 4,3, infine Rieti 2,7. In totale le province del Lazio costano 57,2 milioni. “Questi sono conteggi dell’anno scorso – continua Scardaone -. Il bilancio del Comune di Roma è infatti ancora in fieri e potrebbe essere ancora più drammatico, anche se dal Campidoglio giungono seppur lievi aggiustamenti in materia di riduzione dei costi”.

Il report fa parte della campagna riduzione costi che si sta svolgendo in tutta Italia fino a sabato 26, avviata dalla Uil con lo slogan “Meno costi della politica = meno tasse”. La campagna che ha fatto tappa oggi nel Lazio, con un attivo regionale dei quadri della UIL Roma e Lazio, sono stati affrontati temi inerenti appunto le spese della politica nella nostra Regione, il cui esempio eclatante sono le Commissioni regionali che il 24 febbraio scorso sono passate da 16 a 20, un numero che porta il Lazio a superare non solo tutte le altre regioni, ma anche la Camera e il Senato che ne hanno 14.

“Il vero scandalo – tuona ancora il segretario –  sono proprio i costi politici della Regione Lazio. Non solo abbiamo infatti il doppio delle commissioni rispetto alla media nazionale, ma non c’é consigliere regionale che non abbia il doppio incarico. E poi c’é il problema dei monogruppi: gente che viene eletta in una lista e poi fa un gruppo autonomo e gode di benefici quali sette addetti di staff, cellulare pagato, auto blu, eccetera”. A corroborare la dichiarazione di Scardaone arriva il segretario regionale Pierpaolo Bombardieri che spiega: “Il Consiglio regionale ha 20 commissioni a fronte di una media italiana di 10, per un costo complessivo di 25 milioni di euro annui (5 milioni solo per le ultime 4). Tutti i settanta consiglieri regionali guadagnano 10.000 euro netti al mese tra varie indennità, a cui si aggiungono 900 euro per i presidenti di commissione e 600 per i vicepresidenti. Attenendoci all’ultimo bilancio – prosegue – abbiamo verificato, inoltre, che le spese di rappresentanza sono passate da 1.500 a 1.841 milioni di euro annui (23 volte quello che 3 anni fa aveva a disposizione il presidente tedesco Kohler)”. Passando alla giunta, prosegue, “i 13 assessori esterni costano 17 mila euro lordi al mese, per un totale annuo di 2.652 milioni. Mentre il vitalizio per gli ex consiglieri, disponibile sin dai 55 anni, pesa sulle tasche dei cittadini per 18 milioni. E questo è un vero scandalo”, chiosa il segretario generale.

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