Boom per l’export, al Lazio il primato tra le regioni

Crescono le esportazioni del made in Italy nel 2010. E il Lazio fa segnare un valore da record: +24% in un anno

 

ROMA – Aumentano le esportazioni italiane all’estero nel 2010, ed è boom soprattutto per le merci laziali. Durante lo scorso anno, secondo i dati raccolti dal Centro Studi Confindustria Lazio, sono stati esportati prodotti made in Italy per un valore di 337.584 milioni di euro, facendo registrare un incremento pari al 15,7 per cento rispetto al 2009. Ma è l’export laziale a far rilevare l’aumento dei flussi diretti all’estero più consistente per il 2010, con un +24 per cento rispetto all’anno precedente. L’incremento è ancora maggiore di quello osservato per tutto il centro Italia (+17,2 per cento, con 53.445 milioni di euro di prodotti esportati), già superiore alla media nazionale.

Le esportazioni della regione Lazio risultano pari a 14.812 milioni di euro e contribuiscono al 4,4 per cento del totale nazionale. Il principale destinatario delle merci della regione continuano ad essere i 27 stati membri dell’Unione Europea con il 59,3 per cento di merci italiane importate, seguono l’America Settentrionale (10,5 per cento), l’Asia Orientale (7,8 per cento) e i Paesi europei extra Ue (7,3 per cento). Trainano i flussi commerciali gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, che contribuiscono al 30,8 per cento dell’export, davanti a sostanze e prodotti chimici (12,4 per cento), mezzi di trasporto (11,3 per cento) e coke e prodotti petroliferi raffinati (10,9 per cento).

Per quanto riguarda le province, Roma contribuisce al 53,1 per cento dell’export della regione, Latina al 20,7 per cento, Frosinone al 23,3 per cento, Viterbo all’1,9 per cento e Rieti all’1 per cento. La provincia laziale in cui si registra l’aumento maggiore delle esportazioni è Frosinone, con il +47,4 per cento (3,4 milioni di euro); quella con il dato meno positivo è Rieti che, in controtendenza con il resto della regione, fa rilevare un -4 per cento (154 milioni di euro).

Nel mezzo si colloca la provincia di Roma, dove si registra una variazione tendenziale positiva del 27,5 per cento delle esportazioni, che passano da 6,2 a 7,9 miliardi di euro. Le principali mete della produzione provinciale sono l’Unione Europea (45,6 per cento), l’America Settentrionale (15,2 per cento), i Paesi Extra Ue (9,6 per cento) e l’Asia Orientale (8,3 per cento). I principali prodotti esportati sono coke e prodotti petroliferi raffinati (20,8 per cento), sostanze e prodotti chimici (17,8 per cento), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (10,9 per cento), mezzi di trasporto (10,7 per cento) e computer, apparecchi elettronici ed ottici (10,2 per cento).

Le esportazioni aumentano anche in provincia di Viterbo, per cui cui si assiste ad un incremento pari al 17,7 per cento (277 milioni), e – seppure in misura più contenuta rispetto al resto della regione – in provincia di Latina, con un +0,8% (3,1 miliardi di euro).

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