Istat, quasi 7 milioni di lavoratori hanno il contratto scaduto

lavoratore-tornio-sliderÈ la percentuale più alta dal 2008. L’attesa media per il rinnovo supera i 10 mesi, “maglia nera” alla Pa

 

ROMA – Sono 44 i contratti collettivi nazionali di lavoro già scaduti: ad essi corrispondono circa 6,9 milioni di dipendenti in attesa di rinnovo, pari al 52,9 per cento del totale. Il dato è stato rilevato dall’Istat nello scorso mese di gennaio: l’Istituto fa sapere inoltre che si tratta della percentuale più alta dal maggio del 2008.

I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto a febbraio 2011 sono in media 10,8, in aumento sia su base annua che mensile. L’attesa distribuita sul totale dei dipendenti a febbraio è invece di 5,7 mesi, in netto incremento rispetto allo stesso mese del 2010 (3,1 mesi).

Una situazione precaria che, però, come sottolinea l’Istituto di Statistica, non riguarda in maniera omogenea tutte le categorie produttive. Le quote di contratti vigenti, infatti, sono molto differenziate nei vari ambiti: si passa infatti da una copertura totale per il settore agricolo al 93,4% per l’industria fino al 22,3% per i servizi privati. Con la “maglia nera” del comparto Pa: a partire dal gennaio 2010, infatti, tutti i contratti della Pubblica amministrazione a seguito del fallimento dei tavoli negoziali sono scaduti.

Avanza dunque a rilento il fronte rinnovi: se infatti nello scorso mese di gennaio sono stati rinnovati due accordi contrattuali, relativi ai trasporti merci su strada e ai servizi di magazzinaggio, sono ben cinque quelli scaduti. Si tratta degli accordi relativi ai servizi di smaltimento rifiuti privati e municipalizzati, al commercio, ai trasporti marittimi e al credito.

Nel mese di febbraio i rinnovi sono stati quattro, in particolare nelle categorie produttive dell’agenzia recapiti espressi, della scuola privata laica e dell’attività dei vigili del fuoco. Bisogna infine precisare che il contratto del commercio è stato rinnovato, ma in data successiva rispetto alla rilevazione oggi diffusa dall’Istituto, che si riferisce al primo bimestre dell’anno.

Potrebbero interessarti anche