Si suicida il viceprefetto Saporito

saporito-sliderL’uomo, indagato dalla procura di Napoli, si è tolto la vita in un complesso della polizia in zona Castro Pretorio

 

ROMA – Nel tardo pomeriggio di ieri il viceprefetto Salvatore Saporito si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola con la sua arma di ordinanza. Saporito era indagato dalla procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per la realizzazione del nuovo Cen del capoluogo partenopeo, il “cervellone elettronico” della polizia dove sarebbero confluite le immagini delle telecamere ai fini della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Il viceprefetto, che lascia la moglie e una figlia, si è ucciso all’interno di un alloggio in un complesso della polizia nella zona di Castro Pretorio. Saporito prestava servizio al ministero dell’Interno e, secondo l’accusa, avrebbe avuto un ruolo nell’aggiudicazione dell’appalto a un’azienda del gruppo Finmeccanica. L’ipotesi da cui era partita la Procura è associazione per delinquere e turbativa d’asta. Lo scenario, secondo fonti di stampa, sarebbe quello di una serie di anomalie nell’adozione delle procedure per l’assegnazione degli appalti ad alcune società. Inchiesta nella quale è coinvolto anche il vice capo della polizia ed ex-questore di Napoli Nicola Izzo.

Al momento, sulla videosorveglianza e sulla realizzazione del Cen di Campodimonte risultano indagati alcuni funzionari e dirigenti di Finmeccanica e di società del gruppo. Secondo indiscrezioni l’indagine si sarebbe estesa anche ad altri episodi e sarebbe entrata in una fase cruciale.

Secondo quanto riferito da alcuni conoscenti, Saporito negli ultimi tempi era depresso e preoccupato per l’inchiesta che lo vedeva coinvolto. Nel maggio del 2010, durante un interrogatorio da parte del Procuratore aggiunto Rosario Cantelmo e dai sostituti della Dda Vincenzo D’onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli, la sua posizione da persona informata dei fatti si era trasformata in quella di indagato. Da allora, ai colleghi avrebbe confidato di essere molto preoccupato per gli effetti che l’inchiesta avrebbe avuto sulla sua carriera e per il peso economico delle spese legali che stava sopportando.

L’inchiesta sugli appalti Finmeccanica della procura di Napoli rappresenta una costola dell’indagine sugli appalti al Comune partenopeo, ed in particolare del filone che portò al coinvolgimento di Mario Mautone, ex-provveditore alle Opere pubbliche della Campania e del Molise. Nel corso delle indagini vennero alla luce presunte irregolarità relative ad alcuni appalti riguardanti il cosiddetto “piano sicurezza” a Napoli e in provincia.

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