E il presidente Napolitano disse no ad Alemanno

piazza_del_CampidoglioArriva il niet del Quirinale all’aumento di assessori e consiglieri. Alemanno: la riproporremo

 

di Nerina Stolfi

ROMA – Il dl omnibus con il ripristino dei fondi Fus, le risorse per gli scavi di Pompei, e la proroga del divieto degli incroci stampa-tv è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ma in quello stesso provvedimento non c’è traccia della norma che consentiva l’aumento di assessori e consiglieri in quelle città con più di un milione di abitanti. Quindi Roma, oltre a Milano. Il Quirinale boccia dunque la norma tanto auspicata da Alemanno. L’assemblea di Roma Capitale avrà quindi 48 consiglieri e la Giunta del Campidoglio resterà a 12 assessori.

Tramonta così la possibilità dell’allargamento della Giunta che avrebbe permesso al sindaco di accontentare alcune aree interne al Pdl romano, insoddisfatte dal recente rimpasto.
“Sapevo già che sarebbe stato questo l’esito e ne prendo atto, ha dichiarato il primo cittadino. Ho chiesto, d’accordo con il vicesindaco Cutrufo, un colloquio al presidente Napolitano per spiegare le nostre motivazioni: se ci sarà il consenso dell’assemblea capitolina riproporremo la norma in un veicolo legislativo più idoneo di un decreto legge”.

Si potrebbe scegliere di inserire la norma “nel secondo decreto legislativo di Roma Capitale oppure nel codice delle autonomie”, ha aggiunto Alemanno. D’altronde, ha concluso, “la scelta di fare il decreto legge a carattere d’urgenza era legata alle scadenze elettorali di Milano e Napoli. È stata proprio la scelta del governo di inserire suddetta norma in un decreto legge, che, come è noto, prevede il ricorso solo in caso di necessità ed urgenza, a non essere “piaciuta” al presidente della Repubblica.

“Siamo alle solite. Dal Quirinale arriva l’ennesimo stop ufficiale al sindaco Alemanno e alla sua strampalata idea di farsi aumentare per decreto legge gli assessori in giunta solo per accontentare i suoi famelici alleati con nuove poltrone”. È questo il commento alla decisione del Quirinale del segretario del Pd Roma, Marco Miccoli. “Un atto giusto ed inequivocabile, quello della Presidenza della Repubblica – ha aggiunto Miccoli – visto che non esistevano assolutamente quei criteri per la decretazione d’urgenza finalizzati ad aumentare i posti nella giunta capitolina. Speriamo che ora, dopo l’ennesima ridicola bocciatura, Alemanno trovi il coraggio di affrontare il discorso sull’impalcatura e la struttura del Campidoglio in modo trasparente, abbandonando definitivamente furbizie e mezzucci che non vanno, come si è visto, mai da nessuna parte”.

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