Ecco, gente, questa è Romacapitale

emanuele-stolfi-okdi Emanuele Stolfi

Per un nuovo giornale – che sia di carta o digitale, in radio o in tv – le presentazioni sono obbligatorie. E allora, anche se la troviamo un po’ stucchevole, non ci sottraiamo alla liturgia: “Siamo una voce libera e indipendente, il nostro unico riferimento è il lettore, solo il mercato dirà se la nostra missione editoriale è degna di clic”. Ma che diavolo di presentazione è mai questa?

Non ce ne importa nulla di quello che dite di voler fare. Noi vogliamo sapere chi siete, chi c’è dietro di voi, chi rappresentate, quali interessi proteggete. Giustissimo! Eccoci svelati allora: siamo un piccolo, anzi piccolissimo gruppo di imprenditori e professionisti non solo romani che condividono lo stesso progetto. Dietro questi ”quattro gatti” – ci dispiace un po’ ammetterlo – non c’è nessuno: non c’è un partito, né una corrente, né uno spiffero, non ci sono poteri forti e nemmeno deboli, gli interessi sono soltanto quelli nostri e pensiamo che coincidano con quelli di gran parte degli italiani.

Se fosse vero quanto dite, che ci state a fare? Qui oramai il gioco si è fatto così duro che solo i duri sono ammessi a giocare, contano i grandi potentati economici, quelli che finanziano con fior di milioni i media vecchi e nuovi, quelli che perseguono disegni globali e non ammettono che qualcuno gli si metta di traverso. E voi, poveri davidi, con le vostre piccole fionde giornalistiche volete fare il solletico a golia?

No, per la verità non è questo il nostro scopo principale (anche se non ci tireremo indietro se ci saranno da denunciare soprusi, soperchierie e ingiustizie). Il nostro obiettivo è molto più modesto e nasce dalla constatazione, ovvia ma non banale, che la nostra città si connota da un lato per una concentrazione di poteri, cioè di Potere, come poche altre capitali nel mondo, e dall’altro per la esclusività di ciascuna delle grandi categorie (o corporazioni o cricche) che la compongono. Che significa esclusività? Letteralmente significa lasciar fuori, estromettere, precludere agli altri la conoscenza di una determinata situazione o di un insieme di persone.

È proprio quello che succede. Lo sapete, per esempio, che a Roma è concentrato l’80% della ricerca pubblica e che nessuno vi racconta quello che si fa al Cnr, o all’Enea, o all’Iss? Sapete quanti sono e che problemi hanno i diplomatici italiani e stranieri che vivono nella nostra città? E le decine di migliaia di magistrati, di militari, di apparati di sicurezza, di funzionari pubblici, di dirigenti dello sport e dello spettacolo? Vi risulta che dietro le porte blindate di quattro/cinque aziende con sede a Roma si decide ogni giorno più di un terzo degli investimenti italiani?

La nostra mission sta proprio nell’aprire quelle porte per mostrarvi  cosa c’è dietro, quante e quali cose vi si discutono, quali decisioni si prendono e quali non si riescono a prendere, chi comanda e chi aspira a comandare, quali sono gli interessi in gioco e a chi appartengono, quali sono le alleanze vere e quelle fasulle. E poi gli incontri, i conflitti, i sussurri, le trame, insomma tutti quei fatti quotidiani, giudicati impropriamente “minori”, che costituiscono invece il vero collante del potere. Non ci muove alcun intento scandalistico o strumentale, ma solo il gusto dell’adrenalina che qualsiasi cronista onesto e indipendente dovrebbe provare ogni giorno di fronte alla Notizia, con la n maiuscola.

Ecco, gente, questa è romacapitale.net. È chiaro adesso?

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