Resca nel Cda di Eni, una nomina che fa discutere

RescaIncompatibilità tra la nuova carica e quella al Mibac sollevata da due deputate del Pd

 

di Nerina Stolfi

ROMA – Era già consigliere indipendente del gruppo a sei zampe dal 2002. Ma la sua recente conferma nel cda, su designazione però questa volta del ministero dell’Economia ha suscitato qualche perplessità e sollevato dubbi di compatibilità. Stiamo parlando di Mario Resca, direttore generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Mibac, da ieri componente insieme a Giuseppe Recchi, Paolo Scaroni, Carlo Cesare Gatto, Paolo Marchioni e Roberto Petri del consiglio di amministrazione dell’Eni.

Emilia De Biasi e Manuela Ghizzoni, deputate del Pd componenti della commissione Cultura della Camera, in un’interrogazione parlamentare, hanno chiesto ai ministri Tremonti e Galan chiarimenti sulla nomina di Resca. “Vogliamo conoscere – hanno affermato le due deputate –  la ratio di questa nomina e sapere se è compatibile con le funzioni che Resca svolge in qualità di alto dirigente del Mibac.  Per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano c’è infatti molto lavoro da fare e di certo non servono dirigenti a ‘mezzo servizio’. Tremonti e Galan diano risposte rapide alle nostre domande. Non può esserci il sospetto – concludono De Biasi e Ghizzoni – che dirigenti statali vengano premiati per la loro fedeltà ad una parte politica o, peggio ancora, ad alcuni autorevoli politici”. Si attendono risposte.

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