AAA, dopo Cipollone cercasi presidente per l’Invalsi

piero_cipolloneL’ex-presidente ha lasciato l’incarico per volare a Washington alla Banca Mondiale. E all’Istituto arriverà un commissario

 

ROMA – Sul sito compare ancora il suo nome. Alla voce presidente c’è infatti Piero Cipollone nominato nel 2007 al vertice del comitato di indirizzo dell’Invalsi, l’istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione. Ma il professore, economista della Banca d’Italia, si è dimesso per andare a svolgere l’incarico di rappresentante italiano presso la Banca Mondiale a Washington.

Al suo posto però, ad oggi, non è arrivato nessuno. I rumors riguardo alla sua successione danno per favorito Giuseppe Cosentino, capo dipartimento per l’Istruzione al ministero. Cosentino verrebbe però nominato commissario, in attesa forse di avere più chiaro il quadro dell’Ente sul suo futuro prossimo. La situazione dell’istituto infatti, secondo i sindacati di categoria, continua ad essere incerta sia per quanto riguarda le capacità di svolgere al meglio i propri compiti che per i tagli delle risorse finanziarie e le prospettive per il personale precario, da anni impegnato nelle attività istituzionali dell’Ente. Cosentino viene da più parti giudicato un burocrate ministeriale che mal si addice ad un ente di ricerca.

L’ex presidente Cipollone era infatti uno dei giovani economisti più vicini e più stimati dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, che lo aveva ‘prestato’ al Miur sull’onda del successo del Quaderno bianco sull’istruzione (settembre 2007), realizzato in collaborazione tra Miur e Mef. Oggi Draghi lo ha richiamato per destinarlo a compiti forse più consoni alla sua formazione e ai suoi interessi originari.

Dopo tre anni spesi nello sviluppo quantitativo e qualitativo delle ricerche valutative affidate all’Invalsi, termina la pagina scolastica della vita professionale di Cipollone il cui incarico gli era stato affidato dal centro-sinistra e successivamente confermato dal centro-destra.

(Nerina Stolfi)

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