Agenzia per la Mobilità, tante spese e nessun risultato

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Nuovi studi radiofonici e televisivi e nuovi dirigenti. Ma la struttura voluta da Tabacchiera stenta a decollare

 

ROMA – Bisogna proprio dire che per le aziende del Comune di Roma non è un bel momento: prima Parentepoli per Ama e Atac, poi i buchi di bilancio e la Corte dei Conti che sembra svegliarsi da una crisi di sonnolenza che l’ha colpita negli ultimi due anni. E non sono giornate tranquille neanche per il sindaco Alemanno, che di queste aziende è azionista unico e/o di maggioranza.

C’è però una piccola e nuova Agenzia, quella che la recente ristrutturazione del settore ha chiamato “Roma Servizi per la Mobilità”, lasciata immeritatamente in un angolo. Nata da una costola di Atac, è stata affidata alle cure di Massimo Tabacchiera, uomo di fiducia del sindaco Veltroni che si era occupato della creazione della nuova Atac, con la fusione di Trambus e Metro.

La passione per la comunicazione che Tabacchiera ha mostrato negli ultimi due anni ha fatto sì che l’Agenzia si presenti sul proprio sito come gestore di una “efficace informazione al servizio del cittadino per semplificare e rendere più consapevole l’uso dei diversi mezzi di trasporto”. E Tabacchiera, per ottenere i migliori risultati, non ha esitato ad assumere tre nuovi dirigenti ai quali affidare la programmazione e gestione della piattaforma editoriale, l’ufficio stampa, il marketing e la comunicazione. Ha dato loro anche una nuova ed efficiente sede accompagnandola con un progetto di ristrutturazione e adattamento dei prestigiosi locali di piazzale degli Archivi all’Eur: un lavoro che ha occupato e occupa Tabacchiera e il suo staff da svariati mesi.

Il progetto è piuttosto grandioso e prevede nuovi studi radiofonici dotati di tecnologie di ultima generazione per RomaRadio, la radio irradiata nelle stazioni della metropolitana; nuovi studi televisivi in vista della messa in opera di una televisione, nuovi uffici per la redazione del sito internet e per l’ufficio stampa. Con quale risultato a oggi? Nessuno.

La redazione dell’Ufficio Stampa e gli studi radiofonici, insieme ai giornalisti che vi lavorano, sono ancora nella vecchia e ormai fatiscente sede di via Ostiense. Un piano di comunicazione che illustri progetti, mezzi ed obiettivi per “semplificare e rendere più consapevole l’uso dei diversi mezzi di trasporto” non risulterebbe essere mai stato presentato nemmeno al Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia. Forse molti dei politici che Tabacchiera ha finora coinvolto, anche se non è chiaro a che titolo la “politica” sia chiamata ad intervenire sui progetti di comunicazione dell’Agenzia, hanno notizie più precise dei dipendenti che operano nel settore.

Inoltre, verrebbe la curiosità di chiedere a cosa servano i contratti stipulati a partire dal 2010 con agenzie pubblicitarie, consulenti, comunicatori e specialisti grafici se l’Agenzia non ha ancora prodotto alcuna campagna di comunicazione. Atac, che avrebbe dovuto essere il principale cliente dell’Agenzia per la comunicazione e informazione, si è nel frattempo dotata di un professionista del settore trasporto come direttore della comunicazione che, con ogni probabilità, sarà costretto a recuperare il tempo fino ad ora perduto dall’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità. Resta quindi da chiedersi: non è quest’ultimo un altro esempio di confusione gestionale nel quale la città di Roma si trova da oltre due anni?

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