“Il Cnr non rispetta le norme sui concorsi”

CNRLa denuncia dell’Italia dei Valori: “Nessuna riserva di posti di lavoro per precari e sotto-inquadrati”

 

ROMA – Due concorsi pubblici, per un totale di 827 posti, senza che vengano riservati contratti ai precari né ai sotto-inquadrati, in palese violazione delle normative in vigore: è questa l’accusa che l’Italia dei Valori lancia al Cnr.

L’interrogazione del senatore Stefano Pedica si basa sul bando di due concorsi, relativi rispettivamente a 485 posti da ricercatore con contratto a tempo indeterminato e a 342 unità di personale tecnico e amministrativo. In entrambi i casi il Consiglio Nazionale delle Ricerche non avrebbe rispettato la riserva dei posti per il personale precario o sotto-inquadrato già appartenente all’ente.

Sono ben tre le disposizioni normative che impongono alle Pubbliche amministrazioni l’obbligo di assicurare una quota dei posti a disposizione ai lavoratori dell’ente che dispongono di contratti di lavoro atipici, in modo da valorizzarne l’esperienza professionale già acquisita.

Tale previsione, sottolinea ancora il senatore Pedica, è richiamata dal contratto collettivo nazionale di lavoro, laddove si prevede che alla riserva possa “accedere il personale di ruolo che, appartenente al profilo inferiore, sia in possesso dei necessari requisiti professionali e di studio per concorrere al profilo immediatamente superiore”. Per questo, a sostegno dell’appello rivolto nei giorni scorsi agli stessi dicasteri da oltre mille lavoratori del Cnr, è stato chiesto l’intervento dei ministri Gelmini e Brunetta.

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