Risparmi record per le imprese: 7 miliardi in un anno e mezzo

I-faldoni-in-corridoioRiparte la semplificazione amministrativa. Ridotti dal 2010 i costi burocratici per le aziende

 

ROMA – Sarebbe da non crederci. Dal 2010 ad oggi, in appena un anno e mezzo, i costi burocratici delle imprese italiane si sarebbero ridotti di ben 7 miliardi di euro. Tanto valgono, secondo il governo, le misure di semplificazione amministrativa già varate sul fronte del lavoro, previdenza, ambiente, prevenzione incendi, beni culturali e fisco. Se poi si considerano gli interventi all’esame del Parlamento che riguardano la normativa sulla privacy e quella sugli appalti, entro l’anno ci sarebbe la prospettiva – assicura l’esecutivo – di risparmiare altri 900 milioni di euro.

L’obiettivo finale è ben più ambizioso, ridurre di un quarto entro il 2012 i costi amministrativi per le imprese. Una quantità di soldi impressionante, che Bruxelles valuta in 70 miliardi di euro l’anno. E il Piano Nazionale di Riforme, appena varato, ci fa sapere sommessamente (poche righe a pagina 131) che il traguardo sarebbe perfettamente a portata di mano: entro la fine dell’anno prossimo il costo della burocrazia per le aziende italiane sarà tagliato di ben 17 miliardi di euro. Quasi 9 sono stati risparmiati con le misure già varate, che riguardano la semplificazione di circa la metà delle procedure statali. Sull’altra metà, con la revisione attualmente in corso, il governo conta di poter ridurre i costi di altri 4 miliardi di euro. In totale sono 11,6 miliardi di tagli ai costi della burocrazia statale, cui si dovranno aggiungere quelli che riguarderanno le procedure amministrative degli enti locali. Alle imprese, le pratiche che devono espletare con Comuni, Province e Regioni costano oggi 21 miliardi l’anno e con la semplificazione si conta di ridurli di oltre 5 miliardi.

In tutto fanno 17 miliardi di minori costi in appena due anni. Ma resta il dubbio di fondo: sbagliano gli imprenditori a protestare perché si sentono abbandonati dal governo, dopo tante promesse e annunci non mantenuti, o sbaglia il governo che non sa vendere bene la sua politica agli imprenditori e compie troppo spesso fughe in avanti che si rivelano spericolate?

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