La Moratti e le troppe correnti all’interno del Pdl

la-russa-berlusconiDalle tante anime che agitano la maggioranza al nuovo documento di economia e finanza all’esame del Parlamento

TROPPE CORRENTI ALL’INTERNO DEL PDL
Il Cavaliere le chiama “patologie”. In realtà sono quelle correnti, fazioni e lotte intestine che agitano con sempre più forza il partito di maggioranza e a cui Berlusconi vorrebbe dare un taglio. Tra i colonnelli che si fanno la guerra (non dichiarata) ci sono in prima linea gli ex An La Russa, Gasparri con la corrente Italia Protagonista, e Daniela Santanchè con il suo Movimento per l’Italia. Gianni Alemanno, più vicino alla destra di Storace, ha messo in campo con il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano la fondazione Nuova Italia. Ci sono poi i cosiddetti Gabbiani, Fabio Rampelli e Giorgia Meloni in pole position. L’ex ministro dimissionario Scajola, detto Sciaboletta, guida la fondazione Cristoforo Colombo. Chissà che questa non l’aiuti a scoprire, non certo l’America, ma chi gli ha comprato quella famosa casa davanti al Colosseo!

C’è poi il folto gruppo dei Liberamente, capeggiato dal ministro Alfano a cui hanno aderito gli esponenti siciliani tra cui la Prestigiacomo e Antonio Martino oltre alla Gelmini e alla Carfagna. Il vicepresidente dei senatori pidiellini Gaetano Quagliarello è il fondatore di Magna Carta, “un contenitore di idee per la politica – ci tenne a sottolineare – e non una corrente del Popolo della libertà”. Seguono Rete Italia, di Maurizio Lupi e Roberto Formigoni; Riformismo e Libertà di Fabrizio Cicchitto e Maurizio Sacconi; la Brambilla con i suoi Promotori della Libertà; il ministro delle Finanze Tremonti con la sua fondazione ResPublica; Mario Valducci e i Club della Libertà, Mario Baccini e i Cristiano Popolari e dulcis in fundo Dca-Psi di Giovanardi, Caldoro e Rotondi. Insomma chi più ne ha più ne metta.

 

ARRIVA ALLA CAMERA IL NUOVO DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA
Commissioni della Camera alle prese questa settimana con il Documento di economia e finanza 2011, il nuovo provvedimento nato per recepire le normative comunitarie in materia di finanza pubblica. All’interno del testo c’è anche il Programma nazionale delle Riforme, i cui punti principali sono riforma fiscale, meridione, lavoro, opere pubbliche, edilizia privata, ricerca e sviluppo, istruzione e merito, turismo, agricoltura, processo civile, riforma della pubblica amministrazione e semplificazione. Il provvedimento è in Commissione Bilancio per l’attività conoscitiva preliminare all’esame e in diverse altre commissioni per l’esame in sede consultiva. Sull’argomento verrà ascoltato martedì sera dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato proprio il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.

 

LA SECONDA VOLTA DELLA MORATTI
C’erano proprio tutti ieri sera alla convention del sindaco di Milano, Letizia Moratti. Tutto lo stato maggiore del Pdl e gran parte dei vip della politica milanese. In prima fila, a tenere a battesimo la seconda volta della Moratti, spiccavano il figliol prodigo Albertini, Gelmini, Lupi, Rotondi, Ravetto, La Russa, Santanché, Salvini, e il coordinatore del Pdl, Mario Mantovani.

Ma soprattutto c’era lui, il Cavaliere, reduce dall’iniziativa organizzata a Roma dal ministro Michela Vittoria Brambilla per creare sinergie tra partito e cittadini. Era, come sempre ultimamente, in assetto da guerra verso quella “eversiva” della magistratura.  Momenti di panico quando un contestatore ha cominciato ad urlare contro la candidata sindaco Moratti: “Ma pensa a chi una famiglia non ce l’ha”. La prima cittadina, impietrita e impotente, smette di parlare. A quel punto Berlusconi le fa segno con le mani e le dice: “Avanti, avanti!”. Solo a quel punto Letizia si riprende e porta a termine un discorso sostanzialmente in disaccordo col governo a livello nazionale, ma tant’è… potere della campagna elettorale!

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