Isfol, consulenze per molti ma non per tutti

formazioneNonostante un bilancio in passivo, l’ente ha affidato solo nell’ultimo mese 32 consulenze per 350 mila euro

 

ROMA – Alle parole ormai raramente seguono i fatti. Appare così anche all’Isfol, l’istituto per lo Sviluppo e la Formazione dei Lavoratori, dove da diversi mesi ormai i vertici palesano le evidenti difficoltà del momento, a cui sono seguite drastiche misure di ridimensionamento soprattutto per quel che riguarda consulenze ed incarichi. La causa è riconducibile ovviamente ai continui tagli dei finanziamenti da parte del governo ed in particolare del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che vigila sull’istituto. Per queste ragioni, l’Isfol non ha quindi potuto trovare soluzioni per i precari dell’ex Ias, l’istituto per gli Affari Sociali, soppresso l’anno scorso e le cui relative funzioni, attività e dipendenti dovevano essere prese in carico dall’ente di ricerca.

Ma queste sono le parole, appunto. I fatti tutt’altro. Sul sito infatti dell’ente pubblico di ricerca, nella pagina dedicata agli incarichi (http://www.isfol.it/Bandi/Elenco_degli_incarichi/index.scm), è facile notare che nell’ultimo mese l’ente ha stipulato ben 32 consulenze, per una spesa complessiva di poco meno di 350.000 euro, ma nessuna con collaboratori ex Ias.

Qualcosa dunque non torna. A fronte dell’obbligo di legge di assumere le funzioni degli ex Ias e nonostante una situazione di bilancio complicata, l’Isfol continua ad assegnare consulenze secondo criteri e priorità che sfuggono ai più poiché poco coerenti con l’affermato disegno di tagliare gli incarichi.

(Nerina Stolfi)

Potrebbero interessarti anche