Record di durata di Garaci alla presidenza dell’Iss

GaraciGrazie ad un decreto “natalizio”, il Cda dell’ente di ricerca rimane in sella altri due anni

 

ROMA – Se ne sono accorti in pochi, ma alla fine dell’anno scorso il Consiglio dei ministri ho posticipato di un anno le scadenze degli organi dell’Istituto Superiore di Sanità “per allineare la fine di tutti i mandati al 2013”. A beneficiare del cadeau natalizio erano stati in parecchi visto che il Consiglio di amministrazione dell’Istituto, in scadenza l’anno prossimo, è ancora composto da 9 membri, secondo le vecchie regole che il nuovo statuto ridimensionerà drasticamente. Anche il direttore generale, l’ex senatrice del Pd e sottosegretario alla Sanità dal ’96 al 2000, Monica Bettoni, rimarrà ancora due anni a viale Regina Elena.

Ma per il presidente dell’Iss, Enrico Garaci, il regalo del governo è stato ben più consistente. Non solo infatti sarebbe dovuto andare a casa nello scorso mese di marzo per scadenza dell’incarico, ma dopo due mandati e mezzo (nel 2001 fu nominato per la prima volta alla presidenza, poi rinnovato nel 2003 e nel 2007) per la legge sugli enti di ricerca non poteva essere riconfermato. A parte dunque il provvedimento straordinario ad personam, per lui il “regalino” è stato doppio, 24 mesi di proroga contro i 12 di tutti gli altri consiglieri.

Ma la cosa più sorprendente è la motivazione con cui il governo ha giustificato lo strappo alla regola: “per la necessità di garantire continuità nella fase di riorganizzazione dell’ente”. Se passasse un principio paradossale di questo tipo si potrebbero ipotizzare incarichi “a vita” perché sicuramente non esisterebbe nessuno in grado di assicurare una migliore continuità di gestione di colui che l’ha gestito finora. Naturalmente è un ragionamento per assurdo, ma per il prof. Garaci nulla è impossibile.

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