Expanded video, il Maxxi celebra l’arte dei videoclip

expanded-SLIDERUna collaborazione tra immagine e musica per riflettere sulla società in quattro appuntamenti a Roma

 

ROMA – Si applaude alla iniziativa “Expanded Video”, a Roma dal 21 aprile per la giusta collaborazione tra il Museo MAXXI e l’Auditorium Parco della Musica. Il MAXXI è nato per celebrare i linguaggi contemporanei dell’Arte e dell’Architettura e dunque si rivolge ad un pubblico specializzato anche se numeroso, soprattutto ora per la grande attrattiva suscitata dal progetto di Zaha Hadid. La lieve distanza che lo unisce all’Auditorium Parco della Musica è una splendida occasione per mostrare quanto i linguaggi attuali della musica, dell’arte, della danza, del cinema si possano unire, su nuove e inedite basi, per dare vivaci interpretazioni della realtà. Da una forma all’altra, da un linguaggio all’altro in un rapporto dialettico ed emozionante.

Il video da parte sua ha sempre stentato a coinvolgere nei musei un pubblico diversificato per i tempi lunghi che caratterizzano la sua visione, per avere col cinema gli stessi problemi di narrazione, di riflessione e per dover confrontarsi con i video clip di più immediata comprensione. Bene dunque mostrare lavori che rappresentano una collaborazione tra immagine e musica ma privilegiando quelli che portano ad una riflessione sulla società, sulla politica, sull’esistenza e che si richiamano ad episodi illustri nati soprattutto nell’ambito del movimento Fluxus.

Gli appuntamenti sono quattro, il primo dei quali, il 4 maggio alle ore 20.30 alla Galleria 5 del MAXXI, è con l’olandese Jacob TV e il suo “Boombox” che unisce rap martellanti alle voci dei politici più attuali e si serve per il suo lavoro di strumenti antichi come flauti, clarinetti, violoncelli, arpe, pianoforti e percussioni.

Gli altri due appuntamenti, sempre al MAXXI, sono il 7 maggio, con “C’est la vie pas le paradis” dei Masbedo, due artisti italiani che mettono in scena, con l’utilizzo delle multiproiezioni, mondi sospesi e senza tempo dove alcuni personaggi si muovono in cerca della loro identità, e il 19 maggio con “Dolls Vs.Dictators” dell’americana Martha Colburn che presenta una animazione di immagini riprese da media differenti che si intersecano tra loro con una prepotente energia ritmica accompagnate da improvvisazioni live.

L’ultimo appuntamento, al Teatro Studio dell’Auditorium, riguarda “Genre Collage” del dj londinese Vicki Bennett, che propone una giocosa manipolazione fisica di alcune immagini. L’artista ritaglia, incolla, monta e smonta elementi di una immensa cineteca e con l’aiuto di una musica ossessiva vediamo particolari del grande cinema hollywoodiano darci non una dolce memoria del tempo, ma un universo alterato e in costante turbamento.

(Maria Grazia Tolomeo)

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