Fumata nera per Mauro Masi alla Consap

mauro-masi-470x331L’assemblea andata deserta ha posticipato il rinnovo dei vertici. Dal quartier generale della Consap bocche cucite

ROMA – L’assemblea della concessionaria dei servizi pubblici assicurativi riunita questa mattina in prima convocazione è andata deserta. È sfumata così la nomina dell’attuale direttore generale della Rai, Mauro Masi, come nuovo amministratore delegato e del presidente per cui Maria Grazia Siliquini (parlamentare del gruppo dei Responsabili) era il nome più accreditato. Prossimo appuntamento l’11 maggio per la seconda convocazione.

Al quartier generale della controllata del Tesoro, bocche cucite sul motivo del rinvio. “Nulla di strano. Accadde lo stesso anche l’anno scorso all’assemblea chiamata ad approvare il bilancio – dichiarano dall’ufficio stampa – può infatti succedere che l’unico azionista all’ultimo momento diserti l’assemblea”. La risposta, ovviamente, sarebbe stata la stessa anche se diverse fossero state le ragioni del rinvio.

A questo punto tutte le ipotesi diventano possibili. Anche quella secondo cui sarebbe stato lo stesso Masi a fare “i capricci” e a porre condizioni per il suo quasi esilio alla oscura Consap (cosa alquanto improbabile dato ormai il suo scarso potere contrattuale). Capricci che gli frutterebbero solo (!) 750 mila euro l’anno. Altra teoria, decisamente più probabile, è quella per cui sarebbero sorti ulteriori attriti tra Tremonti e Berlusconi sul rimpiazzo di Masi alla Rai. Il secondo infatti non ha mai visto di buon occhio il ventilato successore alla direzione generale, Lorenza Lei e così avrebbe preso tempo. Al suo posto, è noto, preferirebbe o il consigliere Verro o tutt’al più un duetto Paglia-Lei, dove i due vice direttore generali si dividerebbero il piano editoriale e quello industriale.

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