“Guai a chi rinuncia all’innovazione”. Al via il Forum Pa

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Formazione, lavoro condiviso, volontariato e rete al centro della 22esima edizione, a Roma dal 9 al 12 maggio

 

 

ROMA – “Fare rete vuol dire credere nello sviluppo della Pa e quindi collegarla alla crescita del Paese. In tempo di crisi non possiamo permetterci di essere indecisi nelle priorità di cui abbiamo bisogno”. È il monito di Carlo Mochi Sismondi, presidente del Forum Pa, che presenta a Romacapitale.net la ventiduesima edizione della manifestazione, in programma alla Nuova Fiera di Roma dal 9 al 12 maggio. Un’edizione incentrata, oltre che sull’innovazione, sulla formazione, il lavoro comune e l’informazione. Ma soprattutto sul “fare rete”.

Così in quattro giorni densi di appuntamenti le grandi amministrazioni e gli enti dell’amministrazione centrale, i governi regionali, le autonomie locali e funzionali, le grandi imprese di tecnologia e dei settori avanzati, le piccole e medie aziende e organizzazioni del terzo settore, del volontariato e della cittadinanza organizzata s’incontreranno per confrontarsi e costruire nuove relazioni e collaborazioni in modo tale “da far entrare la condivisione nella cultura del terzo millennio dell’amministrazione pubblica”.Quattro i temi “verticali” che animeranno i lavori: la riforma della pubblica amministrazione, la cosiddetta “Pa senza carta”, la semplificazione e lo sviluppo.

L’edizione del 2011 permetterà anche di fare il punto sul processo d’informatizzazione di enti e ministeri. Perché se è vero che molti amministratori sono ancora restii a recepire le nuove direttive in materia di accesso e trasparenza, nel nostro Paese ci sono anche tanti “innovatori”, coloro cioè che si sono rimboccati le maniche rivedendo procedimenti, mettendo in rete gli uffici, iniziando a utilizzare la tanto discussa posta elettronica certificata, aprendo gli archivi e rendendoli accessibili in maniera semplice e immediata.

E Forum Pa punterà proprio a sostenere questi innovatori, creando momenti di incontro e di confronto, “per dare armi e consapevolezza e per combattere quella che appare la minaccia più pericolosa: la rassegnazione di un Paese che ha perso le motivazioni per impegnarsi. E invece – spiega Carlo Mochi Sismondi –dovremmo cercare di guardare a ciò che fanno paesi come Stati Uniti, Francia e Germania, che in tempo di crisi hanno puntato tutto su riconversioni industriali, green economy, ristrutturazioni e innovazioni”.

“Ci troviamo in una situazione politica molto particolare – continua Mochi – in cui da una parte c’è il ministro Brunetta che può vantare un piano di semplificazione amministrativa verso le imprese molto coraggioso e che, attraverso il decreto Sviluppo, permetterà alle aziende di risparmiare 3,2 miliardi l’anno. Dall’altro lato – aggiunge – c’è però un’indecisione e una mancanza di coraggio nella scelta delle priorità, che dovrebbero essere innovazione, scuola, sviluppo, banda larga, infrastruttura tecnologica. Non scegliere significa non avere armi per ripartire”.

Numerosissime le aziende e gli enti che presenteranno proposte, idee e prodotti, dall’Aci all’Agcom, da Google all’Enea, dal Garante della Privacy all’Istat fino ad arrivare a una nutrita rappresentanza di ministeri, enti pubblici ed enti locali. Tra le novità di quest’anno anche le Piazze dell’Innovazione, ampie aree espositive caratterizzate da un tema federatore e animate da un’amministrazione territoriale o un’impresa, così da far emergere e connettere risorse.

Numerosi anche i convegni che verranno organizzati nel corso dei quattro giorni, e che verteranno su diversi temi: sviluppo sostenibile, 150 anni dell’Unità d’Italia, formazione dei dipendenti pubblici, cloud computing, patrimonio immobiliare degli enti pubblici, solo per citarne alcuni. Il programma e tutte le informazioni pratiche per prendere parte al Forum sono consultabili sul sito www.forumpa.it.

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