Libia, acque agitate nella maggioranza

bossi-berlusconi-sliderLa Lega è irritata con il premier: “Sui bombardamenti ha deciso senza consultarci”. Le opposizioni presentano mozioni

 

ROMA – Silvio Berlusconi salirà nel pomeriggio al Quirinale per incontrare il Capo dello Stato. Al centro del colloquio il nuovo impegno militare italiano in Libia e i contrasti sorti all’interno della maggioranza. Nonostante l’autorevole avallo di Napolitano ai bombardamenti e il suo convincimento che “non fosse necessario un nuovo voto parlamentare”, è battaglia fra le forze politiche. La Lega Nord è irritata con il premier: “Ha deciso senza consultarci” si lamenta Maroni che ribadisce la contrarietà alla scelta del governo e ritiene che un nuovo passaggio alle camere sia necessario.

E proprio intorno a questo nodo è braccio di ferro con le opposizioni, che intuiscono la difficoltà dell’Esecutivo e cercano di metterne in risalto le divisioni.Sono state presentate mozioni dal Partito Democratico e dall’Italia dei Valori e un’altra è stata annunciata dal Terzo Polo. Diverse fra di loro, perché Udc e Futuro e Libertà sono favorevoli all’intervento, il partito di Di Pietro contrario.

Questa mattina la riunione dei Capigruppo ha deciso che le mozioni saranno discusse a Montecitorio martedì prossimo. Il Popolo della Libertà denuncia che in questo modo si ignorano le parole di Napolitano e anche secondo il ministro Frattini non c’è nessuna necessità di un nuovo voto delle camere: “Il capo dello Stato – sottolinea il titolare della Farnesina – ha detto formalmente che la scelta di rendere più flessibile l’intervento militare è già compresa nel precedente via libera del parlamento”.

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