Intervento in Libia, forze politiche in ordine sparso

aerei-libia-sliderIl 3 maggio il Parlamento discuterà sull’intervento militare italiano. Maggioranza e opposizioni rimangono divise

 

ROMA – Il governo non rischia, ma le forze politiche procedono in ordine sparso verso l’appuntamento parlamentare del 3 maggio, compresa l’opposizione, l’unica ad aver presentato mozioni. Il Partito Democratico ed il Terzo polo – favorevoli ai bombardamenti – non sono riusciti a convincere L’Italia dei Valori, che si oppone ai raid aerei. 

Con una maggioranza divisa ed una opposizione che vede L’Idv su una posizione simile a quella della Lega (tanto che di Pietro chiede a Bossi di votare la sua mozione), la missione italiana in Libia rischia di proseguire nella confusione politica interna. Non a caso, nel comunicato che il Quirinale ha diramato dopo il colloquio Napolitano-Berlusconi c’è un riferimento a quanto aveva detto il Capo dello Stato già lunedì scorso, come sottolinea il Popolo della Libertà.

“L’incontro con il Premier è stata l’occasione per ribadire al presidente della Repubblica i motivi dell’intervento in Libia. Berlusconi – rende noto l’ufficio stampa del Quirinale – ha illustrato i motivi delle decisioni del Governo sugli sviluppi della partecipazione italiana alle operazioni militari in Libia sulla base della risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu e del voto già espresso dal Parlamento italiano. Il presidente della Repubblica ne ha preso atto richiamandosi al suo intervento pubblico del 26 aprile, che definiva la decisione del governo coerente con gli indirizzi dell’ultima riunione del consiglio supremo di difesa e con la direttiva dell’Onu. Il presidente del Consiglio – conclude la nota – ha infine preannunciato la prossima nomina di sottosegretari in sostituzione di quanti hanno lasciato la compagine governativa”.

E nella stessa direzione va l’impegno preso dal presidente della camera Fini: “Evitare che il futuro voto sulle mozioni sia in contraddizione con quello già espresso il 23 e il 24 marzo”. Del resto, con i raid che sono già iniziati, non si può tornare indietro.

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