Il “libro dei sogni” di Alemanno…

alemanno-triste-sliderIn un sintetico dossier i tre anni di amministrazione del sindaco. Dal deficit di bilancio allo sgombero dei campi nomadi

 

ROMA – “Tre anni in 10 minuti”: si intitola così il video che riassume i tre anni di amministrazione del sindaco Alemanno. Presentato questa mattina, insieme a tutto lo stato maggiore del Comune, il video ripercorre le tappe e gli interventi messi in campo dalla giunta dal 28 aprile del 2008, giorno dell’insediamento del nuovo sindaco, ad oggi. Si comincia dal prevedibile deficit di bilancio di 12,3 miliardi di euro ereditato dalla precedente giunta, agli sgomberi di 400 campi nomadi, alla chiusura del Casilino 900, al risanamento dell’idroscalo di Ostia e al tanto criticato restauro del Colosseo da parte dell’imprenditore Della Valle.

Tra i provvedimenti attuati dall’amministrazione c’è anche la costruzione della casa per i papà separati, la fondazione “Insieme per Roma” nata allo scopo di promuovere il decoro urbano e la qualità della vita cittadina attraverso il volontariato, o ancora il piano energetico ambientale messo a punto con il premio Nobel Jeremy Rifkin e il salvataggio dell’Ama. Insomma un lungo elenco di misure realizzate sulla strada del compimento della grande trasformazione di Roma Capitale, tanto cara al primo cittadino.

Un occhio quindi al passato per guardare alle sfide del futuro. I punti principali del programma politico da consolidare da qui alla fine del mandato sono quattro: i grandi pilastri, con la subordinata dei 133 obiettivi da realizzare e/o cantierare. Il quartetto degli obiettivi da consolidare vede al primo posto il piano di rientro e il risanamento finanziario attraverso un’anticipazione di 8 miliardi di euro da parte del sistema bancario (Cdp compresa) e la creazione della holding Roma capitale cui far convergere tutte le società partecipate. Al secondo punto c’è l’approvazione definitiva del nuovo statuto di Roma Capitale con il conseguente riconoscimento delle nuove entrate e del nuovo Demanio. Terzo, puntare sulla candidatura olimpica della città e avviare un piano strategico di sviluppo. Ultimo, ma non certo per importanza, la sicurezza urbana da realizzare attraverso specifiche norme di legge e ordinanze sindacali.

Tra i 133 progetti che vedranno la luce o (l’alba) entro la fine del mandato c’è di tutto e di più, dalla riqualificazione del centro storico, ai restauri, ai poli turistici, all’ambiente, ai parcheggi, al piano casa, ai campi nomadi e al sociale. Romacapitale.net ha preso nota delle date enunciate e seguirà sistematicamente lo stato di avanzamento di tutti i lavori e il rispetto del calendario. I lettori saranno informati puntualmente con cadenza trimestrale.

(Nerina Stolfi)

 


IL DOCUMENTO: I 133 obiettivi per fine mandato del sindaco Alemanno

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