Centauri sulle preferenziali, al via la sperimentazione

corsie-preferenziali-roma-motoParte il progetto pilota. Gli autisti dell’Atac: pessima idea, danneggia il servizio pubblico

 

ROMA – Via libera da questa mattina alle due ruote sulle corsie preferenziali della Capitale. Una sperimentazione che per ora riguarda solo alcune zone di Roma: da oggi i centauri potranno infatti percorrere i tratti riservati ad autobus e taxi a largo Argentina, sul Lungotevere Sangallo, a viale Marconi e nell’ultimo tratto della Cristoforo Colombo.

A inaugurare l’operazione il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo e l’assessore alla mobilità Antonello Aurigemma: “Da oggi parte questa fase sperimentale – ha detto Aurigemma – che consentirà di far defluire maggiormente il traffico di scooter e motocicli”. A segnalare la possibilità di poter accedere alle corsie preferenziali, l’aggiornamento dei cartelli di divieto di accesso presenti nelle vicinanze delle vie scelte, a cui è stato aggiunto il simbolo di eccezione per la categoria dei motociclisti.

Mauro Cutrufo ha auspicato inoltre l’ampliamento della sperimentazione: “Spero nell’utilizzo delle corsie preferenziali per i motociclisti anche sul Grande Raccordo Anulare”. Il vicesindaco si è infatti detto pronto a insistere perché si inserisca una norma apposita nel Codice della Strada: “Cercherò di premere affinché se ne riparli nella Commissione parlamentare. L’accesso alle preferenziali sul Gra, con il limite di velocità di 30 chilometri orari, e solo quando ci sono code, può evitare che i motociclisti vengano ‘stritolati’ dalle auto”.

Plauso all’iniziativa ma perplessità sulle modalità di realizzazione da parte del presidente dell’associazione Coordinamento Motociclisti Riccardo Forte che, nel sottolineare la positività della sperimentazione, ha aggiunto: “Rimaniamo perplessi sul rapporto tra amministrazione comunale, associazioni e cittadini. Prima che arrivasse l’attore di turno, ovvero Max Giusti che si è fatto promotore dell’iniziativa a favore dei centauri, era da tempo che avevamo avanzato questa proposta”.

Parere negativo da parte degli autisti Atac, che temono ripercussioni sulla qualità del servizio: “È una pessima idea, il trasporto pubblico al 99 per cento sarà rallentato”, anche perché bisognerà “stare attenti ai motorini che sono imprevedibili”. In sostanza, secondo i conducenti del trasporto pubblico romano, il rischio di questa misura è che così “si favoriscano i motociclisti e si danneggi il servizio pubblico”.

Di analogo tenore i commenti dei tassisti, che osservano: “Così andremo più lenti e si ridurrà la velocità degli spostamenti a danno sia nostro che dei nostri clienti. Per non parlare poi dell’aumento del rischio incidenti”.

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