Maxi-retata antidroga, sgominata organizzazione nella Capitale

orfeo-sliderSequestrati tre kg di cocaina, 25 di hashish e 15 di marijuana e immobili per 5 milioni di euro

 

 

ROMA – Sono 38 le persone arrestate dai Carabinieri del Ros e dai comandi territoriali di Roma, Latina e Viterbo con l’accusa di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, tentato omicidio e sequestro di persona, con l’aggravante del metodo mafioso. Una vera e propria organizzazione criminale radicata sul territorio della Capitale e collegata al gruppo di Michele Senese, personalità di spicco nel panorama della criminalità romana grazie ai rapporti intessuti con gruppi camorristici napoletani.

L’organizzazione sgominata gestiva un traffico di stupefacenti che si attestava mensilmente attorno ai tre quintali di hashish e marijuana e ai 30 chilogrammi di cocaina. Notevole la disponibilità di armi da parte del gruppo, che ricorreva sistematicamente alla minaccia e alla violenza fino ad arrivare, in un caso, al sequestro di persona ai danni di trafficanti in debito o di esponenti di gruppi rivali. 

Oltre ai collegamenti con Senese sono stati individuati i legami tra alcuni componenti ed esponenti della nota famiglia nomade dei Casamonica, stabilmente radicata nella Capitale ove gestisce numerosi traffici illeciti. Per quanto riguarda il fronte del riciclaggio dei proventi, gli inquirenti hanno accertato l’emissione di false buste paga in favore di alcuni componenti, oltre che numerosi investimenti nella gestione di esercizi pubblici, sale scommesse e solarium a Roma.

Successivi approfondimenti patrimoniali hanno consentito di individuare così il complessivo patrimonio mobiliare e immobiliare del gruppo, che è stato sottoposto a sequestro preventivo dal Gip, grazie alla normativa antiricilaggio: il valore stimato dei beni si attesta attorno ai cinque milioni di euro.

Al gruppo è inoltre legata una lunga scia di sangue per il controllo del traffico di droga nella zona sud-est della capitale, che ha toccato il clou tra il maggio 2008 e l’agosto del 2009. Tra gli episodi all’attenzione degli inquirenti i tentati omicidi di Paolo Abate nel maggio del 2008 e nell’agosto dello stesso anno, l’omicidio di Emiliano Zuini nel luglio del 2008 e i tentativi di omicidio di Gabriele Cipolloni nel novembre e ottobre dello stesso anno.

Contestualmente all’ordinanza di custodia cautelare in carcere i carabinieri hanno eseguito altre 43 perquisizioni locali e personali nei confronti di altrettanti indagati che hanno consentito il sequestro, complessivamente, di tre chilogrammi di cocaina, 25 di hashish e 15 di marijuana.

Plauso e compiacimento per l’operazione dei Ros è stato espresso da Giorgio Ciardi, delegato per le Politiche della Sicurezza del Comune di Roma: “Non posso non esprimere la mia piena soddisfazione – ha dichiarato – per questa operazione che rappresenta, se ancora ce ne fosse bisogno, l’attenzione e le grandi capacità investigative dei carabinieri che quotidianamente operano, così come tutte le istituzioni, a tutela della legalità e della sicurezza per il bene di Roma e dei romani”.

(Noemi Trino)

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