Emergono dal nulla due milioni di “case fantasma”

telerilevamento-sliderTanti sono, secondo l’Agenzia del Territorio, gli immobili mai censiti. E un terzo non si è messo in regola

 

ROMA – Tempi duri, anzi durissimi, si preparano non solo per chi fino ad oggi ha pagato le imposte dei propri immobili in base a rendite catastali antidiluviane, ma anche per coloro che il catasto non sanno nemmeno che cosa sia. Si è scoperto cioè che nel nostro Paese esistono circa due milioni di immobili mai censiti, di “case fantasma”, che cioè ai fini fiscali, amministrativi, regolamentari, “non esistono”.

Il legislatore per la verità aveva provato già cinque anni fa a far emergere dal buio dell’illegalità questo grande patrimonio sommerso. Con una legge del 2006 infatti stabilì che “l”Agenzia del Territorio, anche sulla base delle informazioni fornite dall’Agea e delle verifiche amministrative, da telerilevamento e da sopralluogo sul terreno, individua i fabbricati iscritti al catasto terreni per i quali siano venuti meno i requisiti per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali, nonchè quelli che non risultano dichiarati al catasto”.

fabbricati-non-dichiaratiLe operazioni di censimento delle “case fantasma” sono state avviate e i risultati, riportati nella tabella qui a fianco, sono sensazionali. 2.077.048 particelle scoperte in Italia su cui ricadono fabbricati che al 15 dicembre 2009 non risultavano dichiarati al Catasto. Di queste, 156.916 sono nel Lazio e 68.779 a Roma.

C’era tempo fino a lunedì scorso per mettersi in regola, ma dai primi accertamenti sembra che un buon terzo degli inadempienti non lo abbia fatto. Per loro l’Agenzia del Territorio provvederà a determinare la rendita presunta dei fabbricati non dichiarati e la notificherà ai legittimi proprietari dando loro altri 90 giorni per ottemperare alla richiesta. Dopo di che “gli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio provvederanno, con oneri a carico dell’interessato, alla iscrizione in catasto”, con il conseguente addebito ai proprietari, oltre che dei costi sostenuti dall’Agenzia, anche di tutti gli arretrati d’imposta Ici e Irpef, nonché di pesanti sanzioni catastali.

 

 


IL DOCUMENTO: I fabbricati non dichiarati al Catasto

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