Torna a crescere il mercato immobiliare, con qualche incognita

affittasi-vendesi-sliderDopo anni di crisi la compravendita riparte. Boom degli acquisti a Roma ma il futuro rimane incerto

 

ROMA – Dopo anni di crisi torna a crescere la compravendita delle case in Italia: nel 2010 c’è stata infatti una ripresa, seppur molto lieve, dei volumi di scambio delle abitazioni, con una lenta risalita della possibilità per le famiglie di accedere all’acquisto. Ma la situazione non è del tutto rosea, considerato che, almeno per i primi tre mesi del 2011, si prevede un nuovo andamento negativo. È quanto emerge dal  Rapporto 2011 sul mercato residenziale realizzato dall’Agenzia del Territorio in collaborazione con l’Abi , l’Associazione Bancaria Italiana.

Lo studio, in particolare, evidenzia che la crisi del mercato residenziale ha fatto segnare nel 2010 qualche segnale di ripresa, con i prezzi delle abitazioni sostanzialmente stabili; non è possibile, però, concludere di essere usciti dalla crisi del settore, perché il leggero incremento (+0,5 per cento) è stato registrato solamente nel primo semestre dell’anno, mentre negli ultimi mesi del 2010 il mercato è tornato a scendere.

“Com’è noto – spiega il direttore dell’Agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno – la recente crisi economico-finanziaria ha fatto tornare indietro il mercato residenziale, che è stato in forte crescita sia nelle compravendite sia nei prezzi delle abitazioni fino al 2006. Dopo un decennio di contrazione, nel 2010 il volume di compravendite è tornato a mostrare qualche segnale positivo”.

andamento-mercato-immobiliareIl grafico delle compravendite in Italia (che pubblichiamo al lato) mostra chiaramente una crescita quasi ininterrotta nel decennio 1996-2006 e una contrazione accentuata dalla recente crisi economica, con una perdita del 25 per cento tra il 2007 e il 2009. L’incremento dei primi mesi del 2010 è ascrivibile, secondo la Alemanno, agli “effetti dello scudo fiscale” e quindi al rientro dei capitali dall’estero e alla vendita dei beni immobiliari di “molti enti previdenziali”.

Analizzando i dati del 2010, il centro Italia fa segnare la migliore ripresa delle compravendite (+3,6 per cento) ed è positivo anche l’andamento del nord-ovest (+1,2 per cento) e del nord-est (+0,4); risultano invece in forte perdita il sud (-1,9) e le isole (-3,9). Si conferma, inoltre, il trend molto positivo per le grandi città, dove nel 2010 si è registrata una crescita del 6,9 per cento a fronte di una diminuzione delle compravendite del 4,1 per cento nei comuni inferiori a cinquemila abitanti. Decisamente positivo l’andamento delle compravendite a Roma, dato che sembra particolarmente incoraggiante a livello nazionale: +12,7 per cento rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda le dimensioni delle compravendite, inoltre, lo scorso anno sono stati venduti oltre 64 milioni di metri quadrati di abitazioni, l’1 per cento in più rispetto al 2009, con una superficie di media per unità abitativa di 104 metri quadrati e un fatturato medio per unità abitativa di 168.266 euro. Si confermano tutto sommato stabili anche le dimensioni delle abitazioni vendute, che sono mediamente più piccole al centro (100 metri quadri, -0,3 mq rispetto al 2009) e mediamente più grandi nel nord-est (105,5 mq, +0,7 mq) e al sud (107,3 mq, +1,1 mq).

In lenta risalita, sottolinea infine l’Abi, anche la possibilità per le famiglie di accedere all’acquisto di un’abitazione: un miglioramento dovuto essenzialmente alla riduzione del costo del credito, con migliori tassi d’interesse e un maggiore ricorso all’utilizzo dei mutui ipotecari.

 

 


IL DOCUMENTO: Rapporto Immobiliare 2011 dell’Agenzia del Territorio

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