Censite le stazioni appaltanti, ora il controllo sui contratti

ponte-sullo-strettoNel giro di cinque mesi più di un milione e mezzo di contratti censiti per un valore di 185 miliardi

 

ROMA – “L’entrata in vigore delle nuove norme in materia di tracciabilità dei flussi finanziari ha portato alla luce aspetti inimmaginabili per il mondo degli appalti pubblici: le stazioni appaltanti che in 5 mesi hanno attivato un canale informativo con l’Autorità sono passate da 17mila a 27mila e sono stati censiti 1.700.000 contratti per un valore economico di oltre 185miliardi di euro”. Lo ha dichiarato Giuseppe Brienza, presidente dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (Avcp). “In poco più di 5 mesi nel periodo compreso tra il 13 novembre 2010 – data di entrata in vigore della norma che ha introdotto l’obbligo di richiesta del Codice Identificativo Gara (CIG) al fine della tracciabilità dei flussi finanziari – ed il 30 aprile 2011, l’Avcp ha registrato circa 10mila nuove Stazioni appaltanti. Si tratta di fatto di soggetti che, pur affidando contratti pubblici con una certa regolarità, non avevano precedentemente attivato alcun canale informativo con l’Autorità”.

Sulla base di questa osservazione, e tenuto conto dello sforzo che l’Autorità ha dovuto compiere per garantire la fruibilità e l’efficacia dei sistemi, messi a dura prova da un numero di transazioni inimmaginabile fino a poco tempo fa, si è ritenuto opportuno semplificare gli oneri posti in capo alle stazioni appaltanti. “Per raggiungere questi risultati – ha proseguito il presidente dell’Avcp – l’Autorità ha attivato due canali di semplificazione: il primo canale consente di ottenere via web, dietro inserimento di un numero molto ridotto di informazione, un CIG immediatamente utilizzabile; il secondo che consente di ottenere un carnet di 50 CIG con validità di 90 giorni dall’emissione. I CIG inseriti nel carnet possono essere utilizzati immediatamente dalla stazione appaltante salvo l’obbligo di rendicontazione che viene assolto attraverso la comunicazione dei pochi dati richiesti per la caratterizzazione del contratto ai fini della tracciabilità. Nella sua prima settimana di vita – ha concluso Brienza – il sistema di rilascio di CIG semplificati ha rilasciato circa 20mila singoli codici e 750 carnet”.

Lavoro eccellente! Ora però si attende che l’Autorità di vigilanza vigili effettivamente sui contratti pubblici così “tracciati” mediante un’attività analitica di controllo e informi il Parlamento e i cittadini sui risultati conseguiti.

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