Centrale del latte: siglata intesa tra Parmalat e Comune di Roma

centrale_latte_roma--400x300Sindacati: “Si va verso la soluzione del contenzioso e il ripristino produttivo”. Verifica entro fine giugno

ROMA – Un’intesa in cinque punti sul futuro della Centrale del Latte di Roma è stata siglata da Roma Capitale, Regione Lazio, Parmalat, sindacati confederali e di categoria. A quanto si apprende da fonti sindacali Parmalat in tale accordo ha confermato l’importanza strategica dell’asset Centrale del Latte all’interno del network industriale e intende lavorare insieme all’amministrazione comunale per la definizione degli assetti proprietari, la risoluzione del contenzioso giuridico e il ripristino dei volumi produttivi dello stabilimento.

L’intesa è stata raggiunta lunedì scorso in Regione riscuotendo il plauso dei sindacati di categoria da tempo in stato di agitazione. “Sono arrivate quelle rassicurazioni che le organizzazioni sindacali avevano più volte richiesto: la conferma da parte di Parmalat dell’importanza strategica della Centrale del Latte come attività produttiva – spiegano dalla Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Roma e Lazio -. Sono stati rimossi i contrasti tra Comune e Parmalat rispetto ai contenziosi societari, con l’impegno comune di lavorare a una rapida definizione dei problemi ripristinando i volumi preesistenti a marchio Parmalat.

La risoluzione sugli assetti societari tra Comune di Roma e Parmalat dovrà avvenire entro il 30 giugno. Al fine di rendere possibile questo rilancio aziendale si è concordato di utilizzare un periodo di otto settimane di cassa integrazione ordinaria per una parte dei dipendenti al fine di giungere a fine giugno e far ripartire a pieno regime lo stabilimento della Centrale del Latte”. “Ora – proseguono i sindacalisti – attendiamo che le istituzioni e Parmalat mantengano gli impegni al fine di far ripartire al meglio la produzione all’interno della Centrale del Latte di Roma, che resta uno stabilimento strategico del gruppo Parmalat. Verificheremo che ciò accada e valuteremo l’evolversi della situazione nell’incontro di verifica già previsto a fine giugno presso la Regione Lazio”.

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