Sport e investimenti, l’Italia guarda al Brasile

italia-brasileSarà il business legato agli appuntamenti del 2014 e del 2016 il fulcro della missione imprenditoriale italiana

Ha preso il via ieri e durerà fino al 19 maggio, la missione imprenditoriale Grandi eventi sportivi in Brasile, nelle città di San Paolo e Rio de Janeiro, organizzata dall’Ice d’intesa con i ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri, in collaborazione con Confindustria, FIESP (Federazione degli Industriali dello Stato di San Paolo) e FIRJAN (Federazione degli Industriali dello Stato di Rio de Janeiro).

L’iniziativa si propone di approfondire le opportunità di collaborazione industriale e di investimento offerte alle imprese italiane dai Campionati del Mondo di Calcio che il Brasile ospiterà nel 2014 e dai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro del 2016.
Il Banco Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale (BNDES) ha calcolato che in previsione dei Mondiali il Brasile investirà direttamente circa 15 miliardi di euro per ammodernare le infrastrutture delle sue principali città e che ulteriori 13 miliardi saranno necessari per la sola Rio de Janeiro in vista delle Olimpiadi 2016. I principali interventi previsti non riguarderanno solo il settore dell’impiantistica sportiva, ma in particolare quelli del trasporto urbano, delle infrastrutture, dell’ospitalità e delle comunicazioni. Secondo uno studio realizzato dalla società di consulenza Ernst & Young e dalla Fondazione Getulio Vargas, il giro d’affari complessivo che ruoterà attorno alla sola Coppa del Mondo fra il 2011 e il 2014 sarà superiore ai 60 miliardi di euro.

“Con la partecipazione di 72 aziende italiane questa missione – ha sottolineato il presidente dell’Ice Umberto Vattani – mira a favorire le opportunità di collaborazione industriale e di investimento alle nostre imprese, in occasione dei due importanti eventi sportivi, i Mondiali di Calcio del 2014 e i Giochi Olimpici del 2016, organizzati in Brasile. Le opportunità per le aziende italiane – ha proseguito Vattani – riguardano in particolare i settori delle infrastrutture e dell’impiantistica, dei macchinari per l’edilizia e le costruzioni, delle attrezzature sportive e di quelle alberghiere, della sicurezza e dei trasporti”.

“Nel 2010 il Pil brasiliano – ha ricordato Vattani – è cresciuto del 7.7% per cento, gli investimenti in termini di capitale fisso sono aumentati del 12% rispetto all’anno precedente, ed è prevista un’ulteriore crescita grazie alla ripresa degli IDE, al piano pluriennale di adeguamento delle infrastrutture e agli interventi finalizzati all’organizzazione di importanti eventi sportivi”.

Attraverso il piano “Italy for sport”, attivato quattro anni or sono, il Belpaese cerca di accaparrarsi una fetta della succulenta torta.

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