Linea C metropolitana, scatta l’allarme occupazione

Il futuro della nuova linea sotterranea è in bilico. Da luglio a rischio 180 posti di lavoro. Sindacati contro il Comune

 

ROMA – Con l’arrivo, nel mese di luglio, delle talpe a San Giovanni, per 180 addetti alle escavatrici si aprirà una procedura di licenziamento. Lo denunciano i sindacati, secondo cui nei cantieri della nuova Metro C “si prospetta uno scenario di seria crisi occupazionale. A dispetto di annunci e proclami – spiega la Feneal Uil – non disponiamo di alcuna notizia o segnale concreto sui lavori legati alle principali infrastrutture: la crisi che investe il settore edile non registra alcuna ripresa e le ore autorizzate di casa integrazione continuano ad aumentare senza sosta”.

Inizia dunque, sotto la minaccia del blocco dei cantieri, una lunga trattativa in cui entra in campo anche il Campidoglio. Il problema, precisa l’assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma, è che non si tratta dell’Amministrazione comunale, ma di una società privata che sta attivando le procedure di licenziamento. Ma i sindacati non ci stanno e aggiungono: è a rischio tutto il percorso della linea, dal Colosseo in poi. “Se per quest’ultima stazione i finanziamenti sono arrivati in ritardo, per le altre tratte il finanziamento che doveva essere garantito al 75 per cento del Governo ancora non è arrivato”.

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Il “crono programma”, intanto, prosegue “spedito”, assicura Aurigemma, e porterà per la metà del 2012 alla realizzazione della tratta Pantano-Centocelle e per la fine del 2013 al completamento fino a San Giovanni. Di certo il cambiamento in corsa delle modalità di finanziamento della terza linea della metropolitana romana sembra aver colto tutti di sorpresa. Nonostante le rassicurazioni che arrivano da Aurigemma e dalla società Metro C – la società consortile per azioni formata dalle imprese Astaldi, Vianini Lavori, Ansaldo STS, Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, Consorzio Cooperative Costruzioni,che si è aggiudicata la gara d’appalto indetta da Roma Metropolitane per conto del Comune di Roma – i costruttori romani non sembrano ancora pronti ai nuovi scenari che si profilano per l’immediato futuro. Sia l’Acer, l’Associazione dei costruttori edili romani, che le principali ditte appaltatrici dei lavori per la nuova metropolitana, preferiscono non commentare quello che ritengono, al momento, un progetto poco chiaro.

Il contraente generale presenterà il progetto finanziario al Comune alla fine del mese. Nel frattempo mantiene la massima riservatezza sui contenuti, ma assicura che si stanno facendo tutti i passi necessari a garantire il più alto grado di fattibilità del progetto. E dall’assessorato ai trasporti fanno sapere che non troverebbero nulla di strano se, in questo momento di grave crisi economica, dovessero essere i privati a finanziare l’opera.

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Ma non è dello stesso avviso Michele Meta, deputato del Pd e componente della commissione Trasporti, che presenterà in settimana un’interrogazione parlamentare per sapere dal ministro Matteoli se è al corrente dei ritardi nei finanziamenti da parte del Cipe, se condivide la realizzazione dell’ultima tratta della metropolitana in project financing e se non ritiene opportuno istituire un tavolo di coordinamento nazionale per dare tempi certi e risorse adeguate alla realizzazione definitiva della terza linea metropolitana di Roma.

Intanto l’incertezza del finanziamento ha già fatto una prima vittima: la fermata del Colosseo, che sarà nettamente ridimensionata rispetto al progetto inziale. Niente centro servizi, niente biglietteria centralizzata per la visita ai monumenti e niente punto vendita dei gadget: le opere saranno limitate alle sole necessità connesse al trasporto passeggeri. Il che contrasta nettamente con la finanza di progetto che si vuole attivare, visto che proprio nella gestione delle stazioni i privati dovrebbero avere la maggiore garanzia di rientro dell’investimento.

Non resta che aspettare fine mese, quando tutte le carte saranno sul tavolo di Alemanno. Solo allora si saprà se il project financing è una cosa seria e se i romani avranno finalmente una rete metropolitana degna di una capitale europea.

 


LA SCHEDA: La nuova Linea C, il percorso e i tempi di realizzazione

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