Secondo Polo Turistico, Ostia come la Costa Brava

lungomare-ostiaDiscoteche polifunzionali, ippovie, parchi a tema. La medicina del Comune contro il degrado delle periferie

 

ROMA – “La capacità dei parchi a tema di convogliare l’interesse del turismo familiare renderà i parchi del Secondo Polo Turistico di Roma, come Zoomarine, Rainbow Magicland, Cinecittà World e I ludi di Roma una destinazione ideale per le famiglie con bambini e si porrà come valore aggiunto nel perseguimento dell’obiettivo di prolungare la durata media del soggiorno nella nostra città”. Lo ha detto il vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo nel corso dell’inaugurazione della Casina Vignola che ospiterà il Centro di documentazione dati del Secondo Polo turistico della Capitale, una vera e propria “porta” tra il centro storico e il Secondo polo.

“Quello del Secondo polo – ha spiegato il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro – è un progetto ambizioso contro il degrado in un territorio che in larga parte è di fatto abbandonato. Roma deve iniziare a dare del tu alle grandi capitali europee cui attualmente possiamo dare solo del lei”. Di qui il lavoro sui nuovi progetti che, tiene a precisare il Comune, non sono semplicemente una sorta di espansione edilizia, ma più un marketing territoriale attraverso cui competere con Londra e Parigi quanto a numero di visitatori. Già adesso, ha aggiunto Cutrufo, “aprile si è chiuso con circa il 10 per cento di turisti e il 9 per cento di arrivi in più, con la prospettiva di un milione di visitatori in più rispetto allo scorso anno”.

Intanto dal quadro del Secondo polo turistico, di cui si discuterà più approfonditamente il 24 maggio prossimo in un convegno alla Luiss, emergono alcune novità, come una città dei giovani con discoteca polifunzionale e progetti dedicati al surf e alle ippovie, localizzati a Ostia, che così guarda sempre più al modello della “Costa Brava”. “La Città dei Giovani”, in particolare, sarà uno spazio polifunzionale con una discoteca da usare sia in estate che d’inverno e strutture ricreative. “Inoltre – aggiunge Cutrufo – ho già in mente alcuni architetti ai quali far eseguire degli interventi sul Lungomare e progetti dedicati al surf”.

Allontanandosi dalla costa e risalendo il corso del Tevere un’altra ipotesi sarebbe quella delle ippovie da far correre da una delle prime anse del fiume fino alle dune di Catel Fusano: “Con grosse zattere si potranno traghettare i cavalli da una parte all’altra del fiume e si faranno dei percorsi di tre giorni e tre notti passando per Castel Porziano e giungendo fino alle dune e ritorno”.

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