All’ente di Oceanografia calano le entrate ma aumentano le spese

oceanografiaLa Corte dei Conti: nel 2009 il disavanzo è stato di 1,6 milioni, mentre i compensi per gli organi segnano un +1,7%

 

ROMA – Nei giorni scorsi, la sezione controllo enti della Corte dei conti ha pubblicato la relazione sulla gestione finanziaria dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs), per il triennio 2007-2009. Dal documento si apprende, tra l’altro, che l’ente, vigilato dal Miur, in attesa del rinnovo dei vertici dopo l’entrata in vigore del nuovo statuto, alla fine del 2009 contava 230 dipendenti, di cui 65 a tempo determinato. L’incremento del numero dei dipendenti ha comportato quello della relativa spesa, cresciuta di oltre il 9% negli ultimi due esercizi, pur in presenza di un aumento più contenuto (+4,4%) del costo unitario medio annuo.

I mezzi finanziari che l’Istituto ha avuto a disposizione sono costituiti, prevalentemente, da trasferimenti di parte pubblica. L’Ogs ha ottenuto anche proventi dalla propria attività, pur se con risultati alterni: le entrate derivanti dalla fornitura di servizi per la ricerca sono passate da 4.7 milioni di euro nel 2007, a circa sette nel 2008 e a quattro nel 2009. Decremento, quest’ultimo, determinato prevalentemente dall’inattività della nave Ogs-Explora, a seguito di un incidente avvenuto nell’agosto del 2008 e che ha avuto riflessi negativi per buona parte del 2009.

Sotto il profilo della gestione finanziaria, è stato evidenziato come solo il 2008 si sia chiuso con un avanzo (di oltre 427 mila euro), mentre il 2009 ha fatto registrare un disavanzo finanziario di oltre 1,6 milioni di euro. Le entrate effettive dell’Ente sono sensibilmente diminuite (-10,6%), e così pure le spese (-4,5%), con la sola eccezione dei compensi per gli organi statutari (+1,7%) e per il personale (+9,6%). Complessivamente il triennio preso in esame dalla Corte si è chiuso con un deficit di 2,86 mln di euro.

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