Giustizia, la riforma sotto la lente del Csm

riunione-csm-sliderL’attività dell’Ufficio Studi del Consiglio Superiore della Magistratura è in fermento. E Vietti prende tempo

 

ROMA – Riforma della giustizia e Ddl sul processo civile. Sono questi i temi caldi su cui si sta lavorando al Consiglio Superiore della Magistratura. E anche se questa settimana è “bianca”, e dunque non c’è alcuna attività del plenum, l’attività dell’Ufficio studi è in fermento.

Prima di tutto sul parere alla riforma costituzionale della Giustizia, che la Sesta Commissione dovrebbe iniziare a discutere a breve, come annuncia il vicepresidente Nicolò Zanon. “Abbiamo chiesto all’Ufficio Studi – spiega – di fare una panoramica sulle questioni che inizieremo ad analizzare in commissione, forse già dalla prossima settimana, per elaborare l’importante parere. E così anche per il Ddl sul processo civile, su cui il Guardasigilli Angelino Alfano ci ha chiesto un parere: anche in questo caso, dopo che l’Ufficio studi ci avrà fornito un elenco dettagliato delle questioni da affrontare, ci metteremo al lavoro”.

Del resto la riforma della Giustizia è il tema clou della settimana: venerdì prossimo le Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali della Camera daranno il via alle audizioni di molti addetti ai lavori. Ma metà delle audizioni sono già saltate per impegni pregressi degli interessati. Anche il vicepresidente di Palazzo dei Marescialli, Michele Vietti, in una lettera inviata al presidente della I Commissione Donato Bruno (Pdl), ha già annunciato che il 27 maggio non ci sarà, dovendo partecipare all’incontro tra i vari procuratori generali delle Corti Supreme Ue che avverrà in Cassazione il 26 maggio e proseguirà a Palazzo dei Marescialli il giorno successivo. Ma, tra le righe della lettera, si legge la volontà di Vietti di voler spostare l’audizione su una “riforma di così vasta portata” solo dopo un approfondito dibattito in plenum; e ciò vuol dire non prima della metà di giugno.

In Quinta Commissione, quella che si occupa di nominare le toghe per incarichi direttivi, sono varie le pratiche in cantiere, come spiega il vicepresidente Glauco Giostra: “In plenum in una delle prossime sedute – fa notare Giostra – verranno decisi il procuratore generale di Catanzaro e il procuratore aggiunto di Roma. Mentre in commissione dovremo votare per il presidente della Corte d’Appello di Milano, per il procuratore della repubblica di Catania e per il procuratore generale di Perugia”.

Sull’attività della sezione disciplinare sembrano non esserci novità rilevanti: l’ultimo giudice sanzionato nei giorni scorsi è Giuseppe De Benedictis, del Tribunale di Bari, sospeso dal Csm in via cautelare e collocato temporaneamente fuori dalla magistratura: l’accusa per cui è finito sotto la lente della disciplinare riguardava la detenzione di armi, anche se c’è il massimo riserbo su “fatti nuovi” emersi di recente, per cui il pg della Cassazione ha chiesto l’aggravamento del trasferimento d’ufficio per il magistrato, disposto già lo scorso autunno.

(Valentina Marsella)

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